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Home » Spettacolo » “Per la tv ero morto”: Marco Columbro racconta i 20 giorni di coma che hanno cancellato la sua carriera

“Per la tv ero morto”: Marco Columbro racconta i 20 giorni di coma che hanno cancellato la sua carriera

Marco Columbro racconta l'abbandono della TV dopo l'ictus del 2001: "Nessuno mi ha più chiamato". Il mistero della sua scomparsa dai palinsesti televisivi.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene23 Ottobre 2025
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Marco Columbro abbraccia Lorella Cuccarini
Marco Columbro abbraccia Lorella Cuccarini (fonte: Screenshot da video IG @mediasetinfinity)

Marco Columbro torna a raccontarsi in televisione e lo fa con la franchezza e l’amarezza di chi, dopo aver dominato il piccolo schermo per oltre un decennio, si è ritrovato improvvisamente dimenticato. Il conduttore, oggi 74enne, è stato ospite di alcuni programmi televisivi in cui ha affrontato un tema che lo tormenta da oltre vent’anni: la sua scomparsa dai palinsesti dopo l’aneurisma cerebrale che nel 2001 lo colpì nel pieno del successo.

Le sue parole sono un pugno nello stomaco per chi lo ricorda come uno dei volti più amati della tv italiana: “Ho avuto un periodo molto particolare, troppo lavoro, troppo stress, la mia pressione ha cominciato a essere ballerina. Ho avuto un picco pressorio, un’emorragia cerebrale, e sono stato in coma per 20 giorni. Quando sono uscito, anche se ero vivo, per i media ero morto. Per la televisione in generale non esistevo più”.

Non è la prima volta che Columbro esprime pubblicamente il suo disappunto per quella che percepisce come un’ingiustizia. Ma stavolta il tono è ancora più diretto: “A un certo punto me ne sono fatto una ragione, però è stato duro i primi anni. Nessuno mi ha più chiamato. Io all’epoca, quando ho avuto la malattia, ero al massimo della mia notorietà, per cui non è che fossi uno che era andato male. Però c’erano altri motivi, non lo so. Vorrei arrivare a capire un giorno perché dopo il mio ictus io non ho più fatto televisione”.

La carriera di Marco Columbro negli anni Ottanta e Novanta rappresenta un capitolo d’oro della televisione italiana. Il suo nome è indissolubilmente legato a programmi che hanno segnato un’epoca, costruendo un rapporto di familiarità con milioni di italiani. Tra i suoi primi successi c’è Tra moglie e marito, uno dei pionieri della fascia di access prime time, che ha saputo conquistare il pubblico con una formula vincente.

Ma è il sodalizio professionale con Lorella Cuccarini a rappresentare il momento più alto della sua carriera. Insieme hanno firmato alcune delle pagine più memorabili dell’intrattenimento italiano. Per due stagioni consecutive hanno guidato Buona Domenica su Canale 5, trasformando la domenica pomeriggio in un rito collettivo fatto di giochi, ospiti, musica e quella complicità naturale che li ha resi la coppia televisiva per eccellenza.

Il loro percorso insieme prosegue con Bellezze al bagno, varietà estivo ambientato tra piscine e giochi acquatici, e la versione invernale Bellezze sulla neve, dove Lorella si esibiva in stacchetti diventati iconici. Nel 1998 arriva A tutta festa, un altro varietà che consolidava il loro successo di pubblico.

 

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Ma se c’è un programma che più di tutti ha consacrato l’affiatamento tra Marco Columbro e Lorella Cuccarini, quello è senza dubbio Paperissima. Per ben cinque edizioni, i due hanno condiviso il palco del celebre varietà ideato da Antonio Ricci, creando quella formula perfetta di ironia ed eleganza che ha reso il programma un fenomeno di costume. La loro intesa artistica sul palco era tale che in molti ipotizzarono persino una storia d’amore tra loro, voce sempre smentita con ironia da entrambi.

L’ultima grande avventura televisiva della coppia arriva nel 2003 con Scommettiamo che…? su Rai 1. Il programma, però, non ottiene gli ascolti sperati e segna la chiusura simbolica di un’epoca. Da quel momento, Marco Columbro sceglie di dedicarsi al teatro, costruendo una carriera parallela ricca di spettacoli e commedie come Il vizietto.

Il rapporto con Lorella Cuccarini è andato oltre la dimensione professionale, trasformandosi in un’amicizia solida e duratura. La conduttrice lo ha confermato più volte nel corso degli anni, definendolo “la mia metà lavorativa, il mio compagno d’avventura per eccellenza”. In un post su Instagram dedicato a un loro incontro, Lorella ha scritto parole toccanti: “Una lunga collaborazione, una preziosa amicizia, un affetto immutato”.

Dopo il 2003, il volto di Columbro torna in tv sporadicamente, solo come ospite o concorrente. Nel 2019, una sua partecipazione a Live – Non è la d’Urso finisce in un’accesa lite con Barbara d’Urso: il conduttore spiegò di essere stato convinto ad andare in trasmissione credendo di affrontare un argomento, che però si rivelò diverso.

Oggi Marco Columbro continua la sua attività teatrale, portando in scena commedie e spettacoli che lo tengono in contatto con il pubblico. Ma la domanda che lui stesso si pone resta sospesa: perché un conduttore al massimo della notorietà, dopo una malattia superata, non ha più ricevuto chiamate dalla televisione che lo aveva consacrato? “Prima di lasciare questo corpo, magari qualcuno mi darà una motivazione”, ha dichiarato con un misto di ironia e amarezza.

La sua presenza nella seconda puntata di This Is Me, il talk show di Silvia Toffanin dedicato a Lorella Cuccarini che celebra 40 anni di carriera, rappresenta un momento di riconoscimento e di memoria collettiva. Un’occasione per celebrare non solo il percorso della Cuccarini, ma anche quel sodalizio artistico che ha fatto sognare un’intera generazione di telespettatori.

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