È proprio da questo verso che nasce il cognome d’arte della cantante veneziana. Il termine “prave”, in italiano antico, significa malvagie, depravate, ribelli all’ordine costituito. Nicoletta Strambelli, nata a Venezia il 9 aprile 1948, scelse deliberatamente di richiamare quell’immagine dantesca per definire la propria identità artistica: un’anima che non si piega alle convenzioni, che abita i margini con eleganza e li trasforma in palcoscenico. “Patty era il nome più diffuso tra le ragazze inglesi della beat generation; Pravo veniva direttamente da Dante”, l’equazione era perfetta.
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Prima di diventare Patty Pravo, Nicoletta Strambelli è una bambina cresciuta tra i canali di Venezia, nel sestiere di Dorsoduro, affidata ai nonni mentre i genitori vivono a Mestre. Un’infanzia insolita, che le regala incontri straordinari: nella città lagunare, la piccola Nicoletta ha modo di frequentare il poeta americano Ezra Pound e il cardinale Angelo Roncalli, destinato a diventare papa Giovanni XXIII. A sette anni inizia a studiare pianoforte; a dieci entra al Conservatorio Benedetto Marcello. Non è una bambina comune, e lo sa.
Da adolescente si sposta a Londra per perfezionare l’inglese, immergendosi nell’atmosfera elettrica della Swinging London. È qui che incontra un gruppo di ragazze britanniche: il nome Patty le resta impresso.
Il Piper Club di Roma, negli anni Sessanta, è il cuore pulsante della rivoluzione giovanile italiana. È lì, durante una serata del 1965, che Alberigo Crocetta, avvocato e agente musicale, nota una ragazza che balla con un’energia e una presenza fuori dal comune. Le chiede se sappia anche cantare. Il resto è storia. Alla stessa serata sono presenti nomi che sarebbero diventati leggende: Renzo Arbore, Luigi Tenco, Gianni Boncompagni. Un incontro fortuito che apre le porte di una carriera straordinaria.
Fino a quel momento, Nicoletta si era esibita come Guy Magenta. Con Crocetta firma con la RCA e nel 1966 debutta con il singolo Ragazzo triste: prima canzone pop trasmessa da Radio Vaticana, curioso primato per una cantante che ha scelto il proprio nome ispirandosi alle anime ribelli dell’Inferno. Da quel momento diventa ufficialmente la ragazza del Piper, soprannome che le resterà addosso per sempre.
