Sul palco del Teatro Ariston arriva Pietro Morandi, in arte Tredici Pietro, con il brano Uomo che cade. Un debutto al Festival di Sanremo 2026 carico di emozione. Nato a Bologna il 9 agosto 1997, Pietro è figlio di Gianni Morandi e della seconda moglie Anna Dan. Cresciuto in una famiglia dove la musica scorreva naturale come l’aria, ha due fratellastri: l’attrice Marianna Morandi e il cantante Marco Morandi. Nonostante il cognome illustre, Pietro ha scelto un percorso radicalmente diverso da quello paterno: il rap, con il suo linguaggio diretto e urbano, è diventato il mezzo attraverso cui racconta se stesso e la generazione a cui appartiene.
Le prime rime nascono tra i banchi del liceo classico Marco Minghetti di Bologna. Scrivere canzoni non era un passatempo, ma una necessità espressiva. Nel 2018 l’incontro decisivo con il produttore Mr. Monkey dà il via alla carriera ufficiale: il 15 giugno esce Pizza e fichi, primo singolo che ottiene un riscontro commerciale significativo. Seguono Piccolo Pietro, Rick e Morty e Passaporto, che tracciano i contorni di un’identità artistica in costruzione.
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Il 7 giugno 2019 arriva Assurdo, primo EP di sette brani con l’unico featuring affidato a Madame nel pezzo Farabutto. Da quel momento le collaborazioni si moltiplicano: Lil Busso, gli Psicologi — con cui pubblica Vestiti d’odio e partecipa all’album Millennium Bug, e poi Mecna, Nayt e Giaime nel secondo EP X questa notte (2021), già firmato con il nuovo produttore Andry The Hitmaker dopo la conclusione del sodalizio con Mr. Monkey.
Il 22 aprile 2022 esce Solito posto, soliti guai, il primo album vero e proprio, accolto con attenzione dalla critica e dal pubblico giovane. Seguono i singoli Guardami le spalle e Why U Naked? con Lil Busso, che anticipano il joint album Lovesick (dicembre 2022), consolidando definitivamente la presenza di Tredici Pietro nel rap italiano.
Il pezzo presentato all’Ariston racconta inciampi, riprese e nuove cadute — un loop esistenziale che molti riconoscono come familiare. A metà tra cantautorato e urban, Uomo che cade parla di imperfezione e resilienza con un linguaggio asciutto, lontano dai romanticismi, ma pieno di verità contemporanea. Non una lamentela, ma una fotografia lucida del vivere oggi.
Alla vigilia del debutto, Gianni Morandi ha condiviso pubblicamente una foto del piccolo Pietro sulle sue spalle, accompagnandola con parole che difficilmente lasciano indifferenti: “Riguardo questa foto e mi sembra ieri. Tu sulle mie spalle, piccolo, con il mondo davanti agli occhi. Stasera salirai sul palco di Sanremo. La mamma ed io ti guarderemo emozionati, in silenzio. Per tutti sei Tredici Pietro. Per noi resti il nostro bambino. Comunque andrà, sarà un orgoglio vederti lì, con il tuo coraggio e la tua verità. Ti vogliamo bene. Mamma e Papà.”
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Sanremo 2026 porta sul palco una piccola costellazione di artisti cresciuti all’ombra di cognomi importanti. Oltre a Tredici Pietro ci sono Leo Gassmann, figlio di Alessandro e nipote di Vittorio Gassman, di ritorno all’Ariston con Naturale, e LDA, Luca D’Alessio, figlio di Gigi D’Alessio.



