Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Spettacolo » Ve lo ricordate sir Oliver Skardi dei Pitura Freska? Ora fa il bidello (ed è felice dopo una crisi nera)

Ve lo ricordate sir Oliver Skardi dei Pitura Freska? Ora fa il bidello (ed è felice dopo una crisi nera)

Dalle vette di Sanremo ai corridoi di un liceo: la nuova vita di Oliver Skardy dei Pitura Freska tra umiltà, lavoro e rinascita personale.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino29 Dicembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Oliviero Scardicchio
Oliviero Scardicchio nel video di Papa Nero (fonte: YouTube)

Chi è cresciuto negli anni Novanta non può aver dimenticato la scossa di energia dei Pitura Freska, la band che sdoganò il reggae in dialetto veneziano portandolo fino al Festival di Sanremo. Oggi, a distanza di decenni dai dischi d’oro e dai successi radiofonici come “Papa Nero”, il leader del gruppo, Oliviero Scardicchio (in arte Sir Oliver Skardy), si muove in un contesto decisamente diverso: i corridoi del liceo artistico Guggenheim di Venezia, dove lavora come collaboratore scolastico.

Dietro il sorriso sotto il cappello rasta si nasconde un periodo estremamente buio. Skardy ha confessato apertamente in un’intervista al Corriere della Sera di aver attraversato una crisi profonda segnata dall’abuso di alcol e dalla depressione. Un mix esplosivo alimentato da delusioni sentimentali e da una carriera musicale che non riusciva più a decollare. La svolta è arrivata grazie a un ultimatum medico: smettere con i vizi per salvare il cuore. Oggi, lontano dagli eccessi, il musicista ha ritrovato un equilibrio, lasciandosi alle spalle i pensieri più oscuri che lo avevano tormentato durante gli anni della “caduta”.

“Ho smesso con gli alcolici, sono debole di cuore. Ero alcolizzato e vizioso e me la sono vista brutta anche perché mi aveva preso la depressione, fra morose che mi lasciavano e musica che non andava. Facevo certi pensieri, poi sai basta un bicchiere in più e ci metti niente a buttarti giù. El dotor me ga dito “Scardy basta che sennò ti sciopi”. Chiuso il sipario“.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sir Oliver Skardy Official (@siroliverskardy_official)

Nonostante il milione di dischi venduti con i Pitura Freska, i guadagni non sono stati tali da permettergli una vita di rendita. Skardy non ha mai smesso di lavorare come bidello, nemmeno durante gli anni d’oro, consapevole delle origini proletarie della sua famiglia e della precarietà del mondo dello spettacolo. Con i risparmi della musica è riuscito a comprare solo un piccolo appartamento a Marghera, dove vive con la moglie brasiliana. La scelta del lavoro a scuola è stata dettata dal possesso del solo diploma artistico, ma l’impegno tra i banchi è diventato un porto sicuro che gli ha garantito uno stipendio, per quanto modesto.

“Non avevo alternative e devo anche dire che il lavoro mi ha tolto molto tempo alla musica. Ma chi arriva da una famiglia proletaria come la mia deve pensare prima al pane. Mi rifarò da pensionato“.

Il momento più iconico resta il Sanremo del 1997. Nonostante il brano “Papa Nero” fosse un inno all’antirazzismo, all’epoca venne frainteso da alcuni critici. Skardy ricorda quell’esperienza con ironia, sottolineando come la band fosse stata “profetica” rispetto ai cambiamenti della Chiesa. Lo scioglimento dei Pitura Freska, avvenuto nel 2002 per divergenze creative tra i membri, ha chiuso un’epoca, ma non la voglia di Oliver di esprimersi.

A giugno 2026, dopo quarant’anni di onorato servizio nelle scuole, Skardy andrà finalmente in pensione. Non sarà però un ritiro a vita privata: il suo obiettivo è tornare a suonare nelle piazze, lontano dai meccanismi dell’industria discografica moderna che critica aspramente. Il suo ultimo singolo, “Feragni”, è un attacco frontale al sistema delle apparenze e dei social network, a conferma che il “Grande Bidello” della musica italiana non ha ancora intenzione di smettere di dire la sua.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Lily Allen con il revenge dress

L’abito-vendetta di Lily Allen: si veste con le ricevute dei regali che l’ex David Harbour comprava ad altre donne

5 Marzo 2026
Dalla Battisti vinile

Battisti-Dalla, ecco un vinile speciale da avere a tutti i costi (avete poche ore di tempo)

5 Marzo 2026
Riccardo Cocciante

Riccardo Cocciante, dal Vietnam a Sanremo: la storia del cantautore che l’Italia ama

4 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.