C’è una data cerchiata in rosso sul calendario di ogni appassionato di calcio italiano: martedì 31 marzo, ore 20:45. A Zenica, in Bosnia, si decide chi andrà al Mondiale 2026. Da una parte la Bosnia-Erzegovina, dall’altra un’Italia che non può più permettersi di sbagliare dopo aver già mancato due qualificazioni consecutive. Una finale secca, senza appello, che profuma di tutto: gloria, riscatto, o di un altro cocente rimpianto.
La serata di giovedì ha delineato il tabellone con grande chiarezza. L’Italia di Gattuso ha superato l’Irlanda del Nord per 2-0 al Gewiss Stadium di Bergamo grazie a un eurogol di Tonali che ha spaccato l’equilibrio e alla zampata finale di Kean. Contemporaneamente, a sorpresa (neanche troppa per chi conosce il carattere balcanico), la Bosnia ha rimontato il Galles – che era in vantaggio – trascinando la gara ai supplementari e poi ai rigori. Il solito Edin Dzeko, eterno e incurabile, ha pareggiato i conti e acceso la miccia. Il resto lo ha fatto la lotteria dagli undici metri. Risultato: Italia contro Bosnia, in casa bosniaca, per un posto in Russia – pardon – al Mondiale 2026.
Il teatro della sfida sarà lo stadio Bilino Polje di Zenica, impianto che ospita abitualmente le gare interne della nazionale bosniaca. La capienza ufficiale si ferma attorno ai 15.000 posti, ma chiunque ci sia stato sa che l’acustica del posto moltiplica tutto: il calore, il rumore, la pressione. Un catino infuocato, difficile da affrontare per chiunque. Per Gattuso e i suoi, avere un settore ospiti numeroso e rumoroso potrebbe fare la differenza.
Obavještavamo navijače da su sve ulaznice za predstojeći susret sa Italijom rasprodate.
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E qui arriva il problema. La federazione bosniaca ha comunicato ufficialmente – con un post su X – che i biglietti destinati al proprio pubblico sono già sold out, esauriti nel giro di poche ore dall’annuncio della finale. L’entusiasmo in Bosnia è palpabile: tifosi per strada a festeggiare già nella serata di giovedì, e una nazione intera pronta a spingersi verso il grande appuntamento.
Per i tifosi italiani, invece, la situazione è ancora in divenire. La FIGC sta aspettando comunicazioni ufficiali dalla federazione bosniaca riguardo ai tagliandi riservati al settore ospiti. Non appena arriverà il via libera, la federazione italiana diramerà un comunicato con tutte le modalità d’acquisto. Il canale indicato per procedere sarà quasi certamente Vivaticket – sia tramite il sito ufficiale che attraverso i punti vendita autorizzati sul territorio.
Nel frattempo, su alcuni siti di rivendita secondaria stanno già comparendo biglietti a prezzi decisamente gonfiati: meglio evitare e attendere i canali ufficiali, anche perché la validità dei ticket acquistati da terzi non è sempre garantita.
La giornata di oggi dovrebbe portare chiarezza. La FIGC è attesa a un comunicato che specifichi quanti biglietti saranno disponibili per i tifosi azzurri, i prezzi e le modalità di acquisto. Non è escluso che la disponibilità sia limitata — come spesso accade per le trasferte in impianti di piccole dimensioni — ma i tifosi italiani hanno sempre dimostrato di non tirarsi indietro quando c’è qualcosa di importante in ballo.
Martedì sera, sulle tribune del Bilino Polje, si scriverà un pezzo di storia. La domanda è: quante bandiere tricolori ci saranno sugli spalti a raccontarla?



