Per Bosnia-Italia, partita delicata in programma a Zenica, martedì 31 marzo 2026, la Uefa ha scelto uno degli arbitri più esperti del panorama europeo: Clément Turpin. Il direttore di gara francese è stato recentemente nominato miglior arbitro dall’Iffhs ed è considerato un profilo di assoluta affidabilità. Ma per i tifosi italiani il suo nome richiama anche un precedente significativo. Turpin, infatti, era l’arbitro di Italia-Macedonia del Nord nel 2022, la sfida che costò agli Azzurri la mancata qualificazione ai Mondiali. Un ricordo ancora vivido per molti appassionati, anche se legato più all’esito della partita che a episodi arbitrali specifici.
La designazione rientra nella logica della Uefa di affidare gare ad alta tensione a direttori di gara con grande esperienza internazionale. Turpin, classe 1982, è da anni una presenza costante nelle competizioni europee e nelle partite di alto livello.
Negli ultimi anni ha diretto incontri importanti che hanno coinvolto squadre italiane. Tra questi, la semifinale di Champions League tra Inter e Milan nel 2023 e la sfida di Europa League tra Milan e Roma nella stagione successiva. Più recentemente ha arbitrato anche una gara della Nazionale italiana contro Israele a Udine.
Nonostante la reputazione consolidata, anche il suo operato non è stato esente da critiche. Tra gli episodi più discussi, quello avvenuto durante Porto-Milan nella Champions League 2021-22, quando un contatto tra Grujic e Bennacer fu giudicato regolare, dando origine al gol decisivo dei portoghesi. In quell’occasione il Var non intervenne, alimentando le polemiche.
Un altro episodio risale a una gara tra Athletic Bilbao e Roma, in cui l’espulsione di Hummels per fallo da ultimo uomo ha suscitato discussioni per la distanza dalla porta e la presenza di altri difensori.
Al di là delle singole decisioni, Turpin resta uno degli arbitri più utilizzati nelle competizioni europee. Ha diretto la finale di Europa League nel 2021 tra Villarreal e Manchester United e quella di Champions League nel 2022 tra Liverpool e Real Madrid, due appuntamenti che confermano la fiducia della Uefa nei suoi confronti.
La sua carriera è iniziata precocemente: a 27 anni era già arbitro internazionale, diventando il più giovane direttore di gara francese a raggiungere questo traguardo. Nel corso degli anni ha consolidato la propria posizione fino a diventare uno dei riferimenti per le designazioni più importanti.
Nel suo percorso non è mancato anche un episodio insolito, avvenuto nel 2019. Dopo aver diretto Juventus-Ajax, Turpin si ritrovò, a sua insaputa, intestatario di un’auto utilizzata da un gruppo di narcotrafficanti per il trasporto di droga, armi e denaro tra Francia e Belgio. La vicenda non ebbe conseguenze sul piano disciplinare per l’arbitro, che dichiarò la propria totale estraneità ai fatti.
La designazione per Bosnia-Italia conferma quindi la scelta di affidare la gara a un arbitro di alto profilo. Per gli Azzurri si tratta di un appuntamento importante, in cui la gestione della partita da parte del direttore di gara sarà uno degli elementi da osservare, insieme alla prestazione sul campo.



