Il campionato di Serie A è appena iniziato, ma le prime due giornate hanno già messo in discussione la posizione di alcuni allenatori. Ivan Juric all’Atalanta e Eusebio Di Francesco al Lecce sono i nomi più caldi secondo i bookmaker, con quote esonero che li vedono in cima alla lista dei possibili partenti.
Juric, dopo due pareggi nelle prime due partite, è quotato a 1.75 su NetBet (e domani debutta in Champions League contro i campioni in carica del PSG), mentre Di Francesco, reduce da due retrocessioni consecutive con Frosinone e Venezia, si attesta a 1.85. Altri allenatori sotto osservazione sono Gilardino, Grosso, Pisacane e Zanetti, sebbene con quote più alte (2,25).
C’è chi ipotizza addirittura un possibile ritorno in Serie A di Fabio Cannavaro, campione del mondo e Pallone d’Oro, proprio sulla panchina del Lecce. La sconfitta per 4-1 contro l’Atalanta ha messo Di Francesco in una posizione difficile, e Cannavaro, attualmente senza squadra, potrebbe rappresentare una valida alternativa per la società salentina.

E le big? Secondo i bookmaker il più a rischio è il tecnico dell’Inter Cristian Chivu, che paga la partenza complicata dall’inatteso KO a San Siro con l’Udinese e vede precipitare così le sue quote esonero. Si va dal 3.75 di StarCasinò al 4.00 di NetBet e al 4.50 di Sisal, fino ad un decisamente più rassicurante 6.00 di Eurobet.
Ma la domanda è: serve o no cambiare l’allenatore? Lasciamo parlare ancora una volta i numeri. Negli ultimi cinque anni di Serie A, il cambio tecnico ha portato a un miglioramento della media punti nel 77% dei casi. Non importa se l’esonero avviene per motivi tecnici, problemi di spogliatoio o scarsità di risultati, in generale porta beneficio alla squadra.



