La pista Olympia delle Tofane, che per anni è stata il palcoscenico dei suoi trionfi, si è trasformata in un teatro drammatico per Lindsey Vonn. Dopo soli 12 secondi dall’inizio della discesa libera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, la fuoriclasse statunitense è decollata su un salto perdendo il controllo e schiantandosi violentemente al suolo. Il silenzio assordante del pubblico e lo sgomento di celebrità come Snoop Dogg hanno accompagnato l’intervento dei soccorritori, che hanno trasportato la sciatrice in elicottero prima a Cortina e poi a Treviso per un’operazione d’urgenza a causa di una frattura scomposta alla gamba. Karin, sorella di Vonn ha detto:
“Era l’ultima cosa che volevamo vedere oggi. È successo tutto troppo in fretta, Lindsey ha dato l’anima per essere qui, vedere quel volo è stato terrificante.“
L’aspetto più incredibile della vicenda riguarda le condizioni fisiche con cui la Vonn si è presentata al cancelletto di partenza. Solo pochi giorni prima, il 31 gennaio, la campionessa si era procurata la rottura del legamento crociato anteriore a Crans-Montana. Nonostante il parere cauto dei medici e i dubbi di colleghe come Sofia Goggia e Federica Brignone, la quarantunenne americana ha scelto di gareggiare indossando un tutore, mossa dalla convinzione di poter compiere l’ennesimo miracolo sportivo. Una scelta che oggi divide il mondo dello sci tra chi ammira il suo spirito indomito e chi, come l’ex campionessa Tina Maze, ritiene che il rischio corso sia stato eccessivo. Bellissime le parole di Goggia:
“Mi si spezza il cuore per il suo ennesimo infortunio. Le auguro di guarire presto, è una sofferenza veder finire così una gara“.
Le ultime notizie provenienti dall’ospedale Ca’ Foncello sono fortunatamente stabili: Lindsey è ricoverata in terapia intensiva ma non è in pericolo di vita. La Federazione americana ha confermato che l’atleta è cosciente e assistita dai migliori specialisti. Questo incidente mette fine al sogno di un oro olimpico a 41 anni, un obiettivo per il quale si era sottoposta persino all’impianto di una protesi in titanio al ginocchio destro. Mentre il mondo dello sport si stringe attorno a lei, resta l’immagine di un’atleta che ha cercato di superare i limiti umani, pagando un prezzo altissimo alla sua leggendaria determinazione.



