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Home » Sport » Dopo l’incidente shock a Cortina, carriera finita per Lindsey Vonn: “Non mi pento di averci provato”

Dopo l’incidente shock a Cortina, carriera finita per Lindsey Vonn: “Non mi pento di averci provato”

Lindsey Vonn cade a Cortina durante Milano-Cortina 2026: frattura grave, Olimpiade finita e possibile addio alle gare. Nessun rimpianto.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino10 Febbraio 2026
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Lindsey Vonn sorridente
Lindsey Vonn sorridente (fonte: YouTube)

Il sogno olimpico di Lindsey Vonn si è spezzato in pochi istanti sulla pista Olympia delle Tofane, a Cortina d’Ampezzo. Bastano 13 secondi di gara per raccontare uno dei momenti più drammatici dei Giochi di Milano-Cortina 2026: una caduta violenta, un volo sulla neve e un incidente che, a 41 anni, potrebbe aver messo la parola fine alla carriera di una delle più grandi sciatrici di sempre.

Vonn, 84 vittorie in Coppa del Mondo, è caduta durante la discesa libera. Subito soccorsa, è stata trasferita all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è tuttora ricoverata. È da lì che ha scelto di parlare per la prima volta, affidando ai social un messaggio lucido e senza autocommiserazione: il suo sogno non è andato come sperava, ma non rinnega nulla di ciò che ha fatto per inseguirlo.

Nel suo racconto, la campionessa ha spiegato con precisione cosa è successo in pista. Nello sci di velocità, ha scritto, la distanza tra una traiettoria perfetta e un infortunio grave può essere minima. Nel suo caso, pochi centimetri: una linea troppo stretta, il braccio destro che aggancia un cancello e il corpo che viene sbilanciato, fino alla caduta. Vonn ha chiarito che i vecchi infortuni, incluso il legamento crociato, non hanno avuto alcun ruolo nell’incidente.

Ieri il mio sogno olimpico non è finito come speravo. Non era un finale di un libro di storie o una coda di fata, era solo vita. Ho osato sognare e avevo lavorato così duramente per realizzarlo. Perché nelle discese la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere piccola, circa 5 pollici.

 

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Le conseguenze fisiche, però, sono pesanti. La sciatrice ha riportato una frattura scomposta e complessa della tibia sinistra, la stessa gamba già operata in passato. L’osso è stabile, ma serviranno più interventi chirurgici per una ricostruzione completa e una lunga riabilitazione.

Nonostante il dolore e l’Olimpiade sfumata, Vonn ha ribadito un concetto che ha accompagnato tutta la sua carriera: nessun rimpianto. Essere al cancelletto di partenza, sapere di avere ancora una possibilità di vincere, per lei è già stata una vittoria. Cadere fa parte dello sci, e della vita. Il vero fallimento, ha scritto, è non provarci mai.

Nonostante l’intenso dolore fisico che ho provato, non ho rimpianti. Stare al cancello di partenza ieri è stata una sensazione incredibile, che non dimenticherò mai. Sapere che ero lì ad avere la possibilità di vincere è stata una vittoria in sé. Sapevo anche che correre era un rischio. È sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso. 

A rendere più netta la sensazione di un addio è arrivata anche la voce del padre, Alan Kildow, ex sciatore professionista. In un’intervista all’Associated Press ha spiegato che, a questa età, un infortunio del genere segna con ogni probabilità la fine della carriera agonistica della figlia. Poco dopo ha però voluto rassicurare tutti: Lindsey sta affrontando il momento con grande forza mentale.

A 41 anni questo incidente segna la fine, non tornerà alle gare per quanto posso dire a proposito. Sta gestendo molto bene la cosa, meglio di quanto mi aspettassi. È davvero forte 

Dal mondo dello sport sono arrivati messaggi di vicinanza da ogni parte. Tra i più notati, quello di Jannik Sinner, che ha scritto semplicemente «pensando a te». Un segno del rispetto trasversale conquistato da Vonn anche fuori dallo sci.

C’è stato spazio persino per un gesto simbolico. Il suo allenatore, Aksel Lund Svindal, ha raccontato che durante il volo in elicottero verso Treviso Lindsey ha pensato alle compagne, chiedendogli di incoraggiare Breezy Johnson a portare a termine la gara. Anche nel momento più difficile, lo spirito di squadra non l’ha mai lasciata.

La carriera di Vonn era già stata sospesa nel 2019, schiacciata da una lunga serie di infortuni. Poi il ritorno, dopo un intervento complesso, e due vittorie in Coppa del Mondo ottenute proprio quest’anno. Tutto era stato pianificato per arrivare a Cortina.   

Al momento la campionessa ha chiesto massimo riserbo sulle sue condizioni cliniche. Nessun bollettino medico ufficiale: come ha sempre fatto, sarà lei stessa a comunicare eventuali aggiornamenti.

 

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