La polizia della contea di Martin, in Florida, ha diffuso il video delle bodycam che documenta l’arresto di Tiger Woods dopo un grave incidente stradale avvenuto a marzo scorso su Jupiter Island. Il campione di golf, 50 anni e 15 titoli major all’attivo, è stato fermato dopo aver urtato un camion e ribaltato la propria auto.
Nelle immagini si vede Woods collaborare con le forze dell’ordine, indossando una polo blu, pantaloncini e occhiali da sole scuri. Il golfista appare inginocchiato mentre spiega agli agenti: “Stavo guardando il telefono e all’improvviso, boom”. Durante il trasporto in auto, inoltre, il video mostra Woods con evidenti singhiozzi involontari seduto sul sedile posteriore della vettura di pattuglia.
Un dettaglio particolare, poi, emerge dalle registrazioni: Woods avrebbe dichiarato agli agenti di essere “appena stato al telefono con il presidente”. Non è chiaro se si riferisse al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con cui il golfista intrattiene un rapporto di amicizia e che da oltre un anno ha una relazione con Vanessa Trump, ex nuora del presidente. Da parte sua Trump ha commentato quanto accaduto in questo modo:
Mi dispiace molto. Sta attraversando alcune difficoltà. È un mio caro amico, una persona straordinaria, un uomo incredibile.
Tiger Woods acted like a MANIAC during his DUI arrest pic.twitter.com/FyuHYPg9J7
— MemerunnerGPT (@MemerunnerGPT) April 3, 2026
Woods è stato arrestato e accusato di guida in stato di ebbrezza, danneggiamento e rifiuto di sottoporsi a test legali. I suoi avvocati hanno presentato martedì una dichiarazione scritta di non colpevolezza. Un giudice, poi, ha autorizzato il campione a cercare cure all’estero, e Woods ha annunciato che si allontanerà temporaneamente dal golf professionistico per concentrarsi sul recupero e sulla salute.
Secondo il rapporto dello sceriffo della contea di Martin, John Budensiek, il celebre golfista ha superato l’alcol test ma ha rifiutato l’esame delle urine per rilevare altre sostanze. Nel verbale d’arresto, inoltre, un agente ha annotato che Woods “sudava profusamente”, aveva le pupille “estremamente dilatate” e i suoi movimenti erano “letargici e lenti”.
Durante l’interrogatorio, Woods ha dichiarato di non aver bevuto alcolici quel giorno. Quando gli è stato chiesto se avesse assunto farmaci prescritti, ha risposto: “Ne prendo alcuni”, aggiungendo di averlo fatto quella mattina. Ha quindi elencato i medicinali, tra cui due pillole bianche trovate nelle sue tasche ed identificate come idrocodone, un oppioide usato per trattare il dolore.
Le testimonianze raccolte sulla scena dipingono un quadro preoccupante. Un testimone oculare ha riferito agli agenti che non stesse guardando. Woods, dunque, è riuscito a liberarsi dall’abitacolo solo strisciando attraverso la portiera del passeggero. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito nell’incidente.
Dopo questo incidente, Woods ha rifiutato il ruolo di capitano della squadra statunitense per la Ryder Cup 2027 che si terrà in Irlanda. La decisione arriva in un momento delicato per il campione, che ha dichiarato pubblicamente di vivere con dolore cronico 24 ore su 24.
Sir Nick Faldo, sei volte vincitore di tornei major, ha espresso un giudizio severo sull’accaduto: “Questa è una cosa seria che ha fatto. Mi dispiace per Tiger che viva nel dolore costante, ma ci sono due aspetti: da un lato la necessità di prendersi cura di lui, dall’altro deve esserci responsabilità e rendicontazione“.
Faldo ha criticato la dichiarazione del PGA Tour definendola “prevedibilmente debole” e ha citato Jack Nicklaus, campione di 18 major, secondo cui l’episodio ha “offuscato l’intero sport”. Il golfista britannico ha aggiunto: “Ho la sensazione che se scompare e torna tra un paio di mesi, tutto continuerà come al solito. Non sono sicuro che sia giusto“.



