Andrea Kimi Antonelli conquista il Gran Premio del Giappone a Suzuka e si porta in testa al Mondiale di Formula 1, ma la scena più curiosa non è la vittoria in sé: è il momento del podio, quando il pilota bolognese alza in aria una bottiglia di bevanda analcolica mentre Piastri e Leclerc brindano con lo champagne. Non è una scelta personale. È la legge.
In Giappone, consumare alcolici è vietato a chi non ha ancora compiuto 20 anni. Antonelli è nato il 25 agosto 2006 e, al momento della gara, ne aveva appena 19. Una norma che vale per tutti, senza eccezioni, nemmeno per il vincitore di un Gran Premio. Vale la pena ricordare che il Paese ha abbassato la maggiore età da 20 a 18 anni il 1° aprile 2022, ma ha mantenuto intatto il limite dei 20 anni sia per l’acquisto di alcolici sia per quello del tabacco. Sul podio, quindi, niente champagne: una bibita analcolica al posto delle bollicine. Il copione, però, ha avuto un finale ironico: i compagni di podio non si sono fatti scrupoli e lo hanno innaffiato abbondantemente. Antonelli non ha stappato nulla, ma la tuta ha raccontato un’altra storia.
Per quanto riguarda la cronaca, Kimi Antonelli ha completato un weekend perfetto, pole position, giro veloce e vittoria, conquistando il secondo successo consecutivo dopo quello storico ottenuto due settimane fa a Shanghai. Con questa vittoria, Antonelli diventa il secondo italiano di sempre a conquistare due successi consecutivi in Formula 1 dopo Alberto Ascari, che ci riuscì tra il 1952 e il 1953. E non è finita: il vantaggio di nove punti su Russell fa del 19enne il più giovane pilota a guidare il Mondiale nella storia dello sport, superando il primato di Lewis Hamilton, che aveva raggiunto la vetta per la prima volta nel 2007 all’età di 22 anni.
Per l’Italia, è anche il ritorno al vertice della classifica iridata dopo 21 anni: era dal 2005 che un pilota italiano non occupava la prima posizione, quando ci riuscì Giancarlo Fisichella. E a Suzuka, in particolare, la bandiera tricolore non sventolava sul gradino più alto del podio dal 1992, quando a vincere fu Riccardo Patrese.



