Sabato 21 marzo scatta la 117esima edizione della Milano-Sanremo, l’evento che inaugura ufficialmente la stagione delle grandi corse “Monumento” su strada e che da sempre è ribattezzata la Classicissima di Primavera. Il termine ne sottolinea l’importanza e simboleggia il risveglio del grande ciclismo dopo l’inverno. Tadej Pogacar si presenta al via come l’osservato speciale, determinato a colmare l’unico grande vuoto nel suo palmarès contro il campione uscente Mathieu van der Poel. Il percorso di quasi 300 chilometri, che quest’anno partirà da Pavia, si preannuncia incerto a causa dell’assenza dell’ultimo minuto del velocista azzurro Jonathan Milan, fermato da un attacco influenzale.
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La trama principale della Milano-Sanremo 2026 ruota attorno alla figura di Tadej Pogacar. Lo sloveno, capace di vincere quasi ogni gara a cui partecipa, non è ancora riuscito a domare il traguardo ligure. Nel 2025 si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio, vedendo trionfare un imbattibile Mathieu van der Poel. L’olandese punta ora allo storico tris, forte di una condizione che lo vede ancora come l’uomo da battere nelle corse di un giorno.
Tuttavia, la concorrenza è agguerrita. Oltre al danese Mads Pedersen, riflettori puntati su Jasper Philipsen (già primo nel 2024) e sul nostro Filippo Ganna. Il “Top Ganna” nazionale, secondo lo scorso anno, ha nel mirino il colpaccio per riportare l’Italia sul gradino più alto. Pesa, invece, il forfait di Jonathan Milan: il friulano della Lidl-Trek, uno dei velocisti più in forma del momento, è stato messo fuori gioco da un malanno accusato dopo la Tirreno-Adriatico
L’edizione 117 presenta alcune novità altimetriche nella prima parte. La carovana partirà da Pavia, attraversando Sannazzaro de’ Burgondi e Casei Gerola, per poi ricollegarsi al tracciato storico a Voghera e Tortona. Dopo aver superato il Passo del Turchino, i corridori scenderanno verso la costa ligure a Genova-Voltri, percorrendo la via Aurelia attraverso Varazze, Savona e Albenga.
La corsa entrerà nel vivo con la sequenza dei “Capi” (Mele, Cervo e Berta) prima delle due salite che decidono la gara:
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la Cipressa: 5,6 km al 4,1% di pendenza media. È qui che spesso le squadre dei favoriti iniziano a scremare il gruppo;
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il Poggio di Sanremo: a soli 9 km dall’arrivo, i suoi 3,7 km con punte all’8% sono il trampolino di lancio ideale per chi, come Pogacar, vuole evitare la volata di gruppo.
La discesa tecnica dal Poggio riporterà gli atleti sull’Aurelia, con gli ultimi 750 metri rettilinei sulla storica via Roma, dove l’asfalto deciderà il vincitore tra scattisti e velocisti puri.
Il gruppo sarà composto da 18 UCI World Teams e 7 formazioni invitate tra ranking e wild card. Tra le squadre più attese, oltre alla UAE Team Emirates di Pogacar e alla Alpecin-Premier Tech di Van der Poel, figurano giganti come Ineos Grenadiers, Team Visma Lease A Bike e Red Bull – Bora – Hansgrohe. Grande attesa anche per le wild card italiane come Bardiani CSF e Team Polti Visitmalta, pronte a dare battaglia nelle fughe della prima ora.



