Quando la passione per le supercar incontra la carenza di parcheggi, possono nascere soluzioni davvero estreme. È quanto accaduto a Vienna, dove un giovane imprenditore austriaco ha deciso di risolvere il problema dello spazio in modo decisamente fuori dagli schemi: sollevando la sua Ferrari ibrida da 300.000 euro direttamente sul balcone del suo appartamento al primo piano.
Amar Dezic, un giovane proprietario di un’officina di tuning (modifiche per auto) e collezionista di supercar, si è trovato di fronte a un problema: non riusciva a trovare un garage libero nel suo quartiere dove mettere al sicuro la sua preziosa Ferrari ibrida da 830 cavalli per l’inverno.
Invece di cercare un parcheggio convenzionale, Dezic ha avuto un’idea folle, ispirandosi ai metodi futuristici usati dai super-ricchi a Dubai, dove le auto di lusso a volte vengono portate in casa con ascensori speciali.
Nonostante nel suo palazzo non ci fosse un sistema simile, l’imprenditore non si è arreso. Ha chiamato un carro attrezzi e ha fatto sollevare la sua pesante vettura (circa 1.400 kg) con una gru, posizionandola direttamente sul balcone del suo appartamento. L’operazione gli è costata diverse migliaia di euro.
Il suo piano era ancora più ambizioso: voleva costruire una teca di vetro illuminata intorno alla Ferrari, trasformandola in una vera e propria opera d’arte moderna, visibile a tutti come in una galleria.
Il sogno di Dezic, però, è durato poco. Dopo appena una settimana, le autorità locali sono intervenute senza esitazione, ordinando la rimozione immediata dell’auto dal balcone.
Il motivo non era un divieto estetico, ma una seria questione di sicurezza: le norme antincendio e i regolamenti edilizi austriaci non prevedono assolutamente la presenza di automobili sui balconi di edifici residenziali, per via del potenziale rischio che rappresentano.
Nel frattempo, Dezic sta cercando un nuovo e più “legale” ricovero per la sua preziosa supercar, ma la foto del parcheggio più stravagante di Vienna è destinata a rimanere nella storia dei social media.



