Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 stanno regalando al pubblico molto più delle semplici competizioni sportive. Mai come in questa edizione, infatti, i social network hanno avuto un ruolo di primo piano, trasformando Instagram e TikTok in vetrine privilegiate per scoprire il lato più autentico e imprevedibile dei Giochi. Tra sketch degli atleti e fuori onda immortalati a bordo pista, dunque, è emerso un trend virale completamente inaspettato: le recensioni culinarie dei piatti italiani serviti nei villaggi olimpici.
La mensa olimpica dove gli atleti consumano i pasti prima e dopo gare e allenamenti propone un menù con una spiccata connotazione italiana. Pasta, pizza, lasagne, tiramisù, muffin e cassatine sono diventati i protagonisti assoluti di una nuova forma di intrattenimento social che sta conquistando centinaia di migliaia di visualizzazioni.
Così, gli sportivi provenienti da ogni parte del mondo hanno trasformato i momenti a tavola in vere e proprie rubriche di food reviewing. Il format è semplice ed efficace: telefonino alla mano, inquadratura diretta su volto e piatto, e la recensione è servita. Milano-Cortina si vive anche attraverso i sapori della tradizione culinaria italiana, e gli atleti si stanno divertendo a condividere le loro impressioni con i follower.
Tra i pionieri di questo fenomeno spicca Matthew C. Smith, fondista sudafricano che ha portato su Instagram una vera e propria rubrica dedicata ai piatti della mensa olimpica. Lo sportivo si è rivelato un autentico amante della pizza e nelle sue recensioni non manca mai di elogiare la maestria dei pizzaioli impegnati a Milano-Cortina, contribuendo a diffondere l’apprezzamento per uno dei simboli della cucina italiana nel mondo.
I numeri dimostrano la portata del fenomeno. Ben Richardson, componente del team americano di Curling, ha conquistato il pubblico di Instagram con la sua rubrica Cortina Olympics Food Review. I suoi video hanno raggiunto oltre 100mila visualizzazioni in poche ore, con valutazioni tecniche che ricordano quelle dei giudici olimpici. Pizza e tiramisù hanno ottenuto i voti più alti, rispettivamente 8 e 9, mentre ravioli pomodoro e pesto si sono fermati a 6.7 e la pasta al ragù a 6.2, offrendo uno spaccato interessante sui gusti del pubblico americano.
Anche dal Canada arriva entusiasmo per la cucina italiana. Natalie Spooner, giocatrice di hockey, ha dedicato una recensione al tortino con cuore caldo di cioccolata, ribattezzato da lei Chocolate Lava Cake. Il video che documenta la sua ricerca del dessert nel menù della mensa olimpica ha superato le 40mila visualizzazioni in poco tempo. Il verdetto finale dell’atleta canadese è stato inequivocabile: All’altezza dell’hype.
Questo fenomeno social, dunque, rappresenta un’opportunità unica per la cucina italiana di conquistare visibilità internazionale attraverso testimonianze autentiche e spontanee. Gli atleti olimpici, seguiti da milioni di persone in tutto il mondo, si trasformano in ambasciatori involontari del made in Italy gastronomico, dimostrando come il cibo possa diventare un linguaggio universale capace di unire culture diverse sotto il segno della qualità e della tradizione.
Le Olimpiadi di Milano-Cortina confermano così di essere un evento che va oltre lo sport, abbracciando la cultura, l’identità territoriale e quella capacità tutta italiana di creare esperienze memorabili anche attraverso la tavola. I social network amplificano questo messaggio, trasformando ogni piatto in un contenuto potenzialmente virale e ogni atleta in un potenziale narratore della straordinaria ricchezza culinaria del nostro Paese.



