Quante volte i Simpson hanno anticipato quello che sarebbe successo nella Storia americana (e non solo) qualche tempo dopo la trasmissione di quel determinato episodio? Tantissime. Dalla pandemia di COVID-19 all’intelligenza artificiale che sostituisce i lavoratori, passando per Kamala Harris, il cartone animato creato da Matt Groening sembra aver anticipato alcuni degli eventi più significativi della nostra epoca. Ora i fan della serie sostengono che un episodio trasmesso nel 2000 abbia predetto uno degli scandali più sordidi del nostro tempo: gli Epstein Files.
L’episodio in questione si intitola “Galeotto fu il computer e chi lo usò” ed è andato in onda 25 anni fa. Nella trama, Homer Simpson scopre internet e avvia un blog di gossip, scrivendo sotto lo pseudonimo di “Mr X”. Il protagonista inizia a rivelare i segreti più oscuri di Springfield, conquistando persino un premio Pulitzer per il suo giornalismo scandalistico.
Quando Homer svela la sua vera identità per ritirare il premio, le fonti smettono di fornirgli informazioni. Per mantenere alta l’attenzione dei lettori, decide di inventare notizie false. Una di queste storie fasulle, però, si rivela incredibilmente vera. A quel punto, Homer viene catturato e portato su un’isola misteriosa dove vengono relegati coloro che sanno troppo.
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Verso la fine dell’episodio, Homer riesce a fuggire dall’isola e pubblica un avvertimento sul suo sito web riguardo ad alcuni “pazzi su un’isola da qualche parte” che “governano segretamente il mondo”. È proprio questo dettaglio che ha spinto numerosi utenti dei social media a tracciare parallelismi tra la finzione animata e la realtà di Jeffrey Epstein.
Il finanziere disonesto Jeffrey Epstein è stato accusato di aver abusato sessualmente e trafficato ragazze minorenni e giovani donne per anni su Little Saint James e Great Saint James, due isole private nelle Isole Vergini americane collettivamente conosciute come “Epstein Island””. Secondo le accuse, Epstein avrebbe coinvolto altre personalità dell’élite in questi crimini. Il finanziere è stato trovato morto in una prigione di Manhattan nel 2019.
Ma c’è un elemento ancora più inquietante che alimenta queste teorie. In documenti giudiziari resi pubblici nel 2019, Virginia Giuffre, una delle vittime più note di Epstein deceduta suicida nel 2025, affermò che il finanziere l’aveva costretta a fare un massaggio ai piedi a Matt Groening a bordo del jet privato di Epstein, il Lolita Express. La donna, all’epoca sedicenne, raccontò di essere rimasta disgustata dalle “unghie dei piedi incrostate” del creatore dei Simpson. Groening, però, fu alla fine gentile e le regalò due disegni.
Questa rivelazione ha spinto molti teorici della cospirazione a sostenere che l’episodio non fosse affatto una previsione, ma piuttosto un riferimento velato a qualcosa che Groening conosceva già.



