C’è un trend che sta andando virale in questi giorni e coinvolge i leoni. Questi meravigliosi felini finiscono tra le mani di danarosi influencer che li sfoggiano su Instagram e TikTok come fossero un trofeo. Il boom del commercio di leoni in cattività si sta diffondendo soprattutto in Thailandia. Secondo un rapporto della Wildlife Friends Foundation Thailand e dell’Oxford Wildlife Trade Research Group, il numero di leoni in cattività in Thailandia è più che triplicato dal 2018, alimentato dalla crescente popolarità degli animali esotici tra i ricchi del paese. I prezzi riflettono questo status symbol: un cucciolo di leone parte da 5.000 dollari, mentre quelli bianchi possono raggiungere i 15.000 dollari.
Il fenomeno ha creato una vera e propria industria parallela. Oltre alla vendita diretta, è nato un mercato del noleggio per photoshoot e feste private, dove i cuccioli vengono affittati per creare contenuti destinati ai social media. Questa pratica ha trasformato gli animali in accessori di lusso temporanei, perfetti per alimentare l’immagine di ricchezza e stravaganza online.

La maggior parte degli acquirenti vuole i leoni il più piccoli possibile, ignorando completamente le conseguenze a lungo termine. Mantenere un leone adulto richiede recinti rinforzati e fino a 10 kg di carne fresca al giorno, costi che molti proprietari non avevano considerato al momento dell’acquisto. E allora? Li rivendono a precedenti proprietari. Ovviamente, contro ogni logica. Sono tanti i veterinari che sostengono l’impossibilità di trattare questi animali come fossero dei “pet”.
Secondo gli esperti, questo trend si sta estendendo ad altre specie esotiche come lemuri dalla coda ad anelli e panda rossi, mentre il mercato alimenta anche il traffico illegale di parti di leone, sostituendo il commercio di tigri ormai più controllato.



