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Home » Web » Si chiamava davvero Sam Sung, ma lavorava alla Apple (e ha dovuto cambiare nome)

Si chiamava davvero Sam Sung, ma lavorava alla Apple (e ha dovuto cambiare nome)

Sam Sung lavorava in Apple Store vendendo iPhone. La sua storia virale su internet lo costrinse a cambiare cognome in Struan per sfuggire alla fama indesiderata.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino7 Novembre 2025
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una scatola Samsung
una scatola Samsung (fonte: Unsplash)

Non ne abbiamo certezza, ma se ti chiamassi Lamborghini difficilmente potresti lavorare per Ferrari. Il preambolo non c’entra coi motori con una storia (assurda) che ha coinvolto un dipendente della Apple che si chiamava Sam Sung. Proprio come il colosso rivale dell’azienda di Jobs. Così, fatte le dovute riflessioni il commesso di un Apple Store di Vancouver in Canada ha deciso di diventare Sam Struan. Un modo per smettere di essere virale su Internet per qualcosa su cui non aveva effettivamente potere.

La storia iniziò quando il biglietto da visita del giovane scozzese apparve su Reddit, scatenando immediatamente la curiosità di migliaia di utenti. L’accostamento tra il nome Sam Sung e il logo Apple risultò talmente stridente e ironico da far esplodere la popolarità del post. Non era nemmeno la sua prima esperienza con la società di Cupertino: prima di trasferirsi oltreoceano, aveva già prestato servizio all’Apple Store di Glasgow, in Scozia, la sua città natale.

La rivalità tra Apple e Samsung è una delle più solide nel panorama tecnologico, alimentata soprattutto dalla competizione tra iPhone e Galaxy nella sfida per il miglior smartphone. Eppure i due brand collaborano anche a stretto contatto, come dimostra la fornitura storica di display del colosso coreano alla società californiana. Proprio questa dualità tra competizione e collaborazione rese ancora più paradossale la situazione di Sam Sung.

Il logo di Apple
Il logo di Apple (fonte: Unsplash)

Quando la foto del biglietto da visita divenne virale, la vita del 36enne scozzese cambiò radicalmente. Sam diventò paranoico, temendo di poter essere licenziato da un momento all’altro. Alcuni utenti iniziarono a visitare l’Apple Store con l’unico scopo di incontrarlo di persona, trasformando il suo posto di lavoro in un’attrazione turistica involontaria. Per difendersi dall’attenzione indesiderata, arrivò persino a fingere di avere un altro nome quando veniva interpellato dai curiosi o dai giornalisti.

Apple non fu particolarmente contenta della popolarità del dipendente. L’azienda cercò di limitare la sua esposizione nel negozio e ritirò contestualmente i biglietti da visita, probabilmente per evitare che la situazione alimentasse ulteriormente il fenomeno virale. Tuttavia, vale la pena sottolineare che Apple non chiese mai formalmente il cambio di nome a Sam Sung.

Nel 2013, Sam decise autonomamente di abbandonare il lavoro. L’anno successivo mise all’asta i suoi ormai celebri biglietti da visita, raccogliendo circa 2500 dollari che destinò in beneficenza. Ma la decisione più significativa doveva ancora arrivare: Sam scelse di cambiare legalmente il proprio cognome da Sung a Struan, come una località che amava particolarmente sull’isola di Skye, in Scozia.

Come raccontato in un’intervista a Business Insider, la motivazione fu chiara e dolorosa: “Non volevo essere riconosciuto come una barzelletta su internet”. La fama digitale, che per alcuni può rappresentare un’opportunità, per Sam Sung era diventata un peso insostenibile che minacciava di definire la sua intera identità.

Oggi Sam Struan vive una vita più tranquilla, lontano dai riflettori virtuali. Famigliari e amici di lunga data continuano a chiamarlo Sam Sung per abitudine e affetto, ma per tutti gli altri è semplicemente Sam Struan. La sua storia resta un esempio curioso di come internet possa trasformare una semplice coincidenza onomastica in un fenomeno globale, con conseguenze reali e durature sulla vita delle persone coinvolte.

 

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