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Home » Lifestyle » Cibo » Com’era il menù del Met Gala 2024? Un favola da mangiare con gli occhi e non solo

Com’era il menù del Met Gala 2024? Un favola da mangiare con gli occhi e non solo

Non di sola moda ha vissuto il Met Gala 2024, ma anche di un menù di ispirazione fiabesca con piatti di Oliver Cheng.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino8 Maggio 2024
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Antipasto Met Gala 2024
Antipasto Met Gala 2024 (fonte: Vogue/ph. Poupay Jutharat)

I riflettori si sono spenti da poco sul Met Gala 2024. Ed è proprio adesso che arrivano le notizie più succulente. Per esempio, Vogue ha rivelato il menù ideato dallo chef Oliver Cheng per l’evento. E anche in questo caso, è stato rispettato il tema della serata, ovvero il risveglio della moda, bella addormentata. “Volevamo creare un menù che fosse romantico ed etereo utilizzando i migliori ingredienti di stagione“, ha raccontato a Vogue chef Cheng. I fiori eduli sono stati usati quasi in ogni portata.

Per iniziare, insalata di verdure primaverili con spuma di fiori di sambuco, vinaigrette di lamponi e crumble di olive. Un piatto sistemato per assomigliare alla terra, decorato con crostini a forma di farfalla.

La portata principale? Un filetto di manzo servito con una rosa di tortellini. L’impiattamento prevedeva che la carne galleggiasse su una salsa con aghi di pino e funghi.

Dulcis in fundo, un dessert alla mela (non avvelenata) con una mousse alle mandorle modellata a forma del frutto in miniatura. Con una glassa a specchio rosso brillante. Tutto adagiato su una “foglia” aromatizzata alle noci.

Dunque, niente aglio, cipolle, erba cipollina, prezzemolo o bruschetta, perché ad Anne Wintour non piacciono. In compenso, il menù pare sia stato apprezzato da tutte e tutti gli ospiti.

 

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Quanto alla tavola, poi, anche la mise en place, curata da Raúl Àvila, ha tenuto fede al cuore dell’evento, ovvero il rapporto tra primavera e moda. A fare da filo rosso, infatti, è stato il cappello a forma di rosa rovesciata, firmato da Philip Treacy. L’iconico copricapo, tra pezzi più belli della mostra del Met, era presente persino sui tovaglioli. Sui tavoli, infine, decine di rose bordeaux scrurissimo (come l’opera di Treacy), edera inglese, candelabri e piatti di lattuga.

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