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Home » Cultura » Storia » Quale vero caso di cronaca ispirò il romanzo cult A sangue freddo di Truman Capote?

Quale vero caso di cronaca ispirò il romanzo cult A sangue freddo di Truman Capote?

La strage della famiglia Clutter nel 1959 Truman Capote a scrivere capolavoro che trasformò il genere true crime.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino15 Novembre 2024Aggiornato:15 Novembre 2024
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La famiglia Clutter
La famiglia Clutter al completo (fonte: The New York Post)

La cittadina di Holcomb, Kansas, fu sconvolta il 15 novembre 1959 da un crimine spietato: la strage della famiglia Clutter. Herbert, Bonnie e i loro figli adolescenti Nancy e Kenyon furono assassinati, durante un tentativo di rapina fallito, da Richard Hickock e Perry Edward Smith. Poi giustiziati nel 1965. Il caso di cronaca, uno dei più efferati della storia americana, divenne importante anche perché ispirò Truman Capote a scrivere uno dei suoi libri più celebri: A sangue freddo. Un romanzo, dall’innovativa struttura cronachistica e narrativa insieme, che diede origine al true crime moderno. Ma cosa spinse Capote a raccontare questa storia e cosa lo affascinò così tanto di questo caso?

Herbert Clutter era un agricoltore benestante, benvoluto da tutta la comunità di Holcomb, un villaggio con meno di 300 abitanti. La famiglia, all’epoca dei fatti, viveva in una grande casa con la moglie Bonnie e due dei quattro figli, Nancy, 16 anni, e Kenyon, 15. Nella notte del 15 novembre 1959, due ex detenuti, Richard Hickock e Perry Smith, entrarono nella casa attraverso una porta non serrata. Hickock, imbeccato dalla falsa informazione di un ex compagno di carcere, era convinto che Herbert avesse una cassaforte contenente 10.000 dollari.  Una volta capito che i soldi non c’erano, i malviventi legarono i membri della famiglia. E, dopo un inutile interrogatorio, li uccisero uno per uno. Il capofamiglia fu sgozzato e poi colpito da un colpo di fucile. Nancy, Kenyon e Bonnie furono freddati con colpi alla testa.

Perry Smith
Perry Smith subito dopo l’arresto (fonte: The New York Post)

L’indagine, condotta dall’investigatore Alvin Dewey, portò in breve ai due colpevoli, che nel frattempo si erano dati alla macchia, lasciando molte tracce dietro di loro. Fu la confessione del compagno di cella, Floyd Wells a incriminare Hickock. I due furono arrestati a Las Vegas il 31 dicembre 1959. Durante gli interrogatori fornirono dettagli raccapriccianti sugli omicidi. Affascinato dalla storia, che scoprì su un trafiletto del New York Times, Capote e l’amica d’infanzia Harper Lee (autrice di Il buio oltre la siepe), raggiunsero il Kansas per raccogliere quante più informazioni potevano sul fatto.

Capote pubblicò il resoconto delle sue indagini a puntate sul New Yorker tra settembre e ottobre del 1965. Poi, A sangue freddo vide la luce in un volume unico nel 1966.  Diventando l’emblema del cosiddetto romanzo verità. Il libro non si limitava a raccontare i fatti, ma esplorava la vulnerabilità umana, il male e l’effetto della violenza. Tanto delle vittime quanto dei carnefici. In particolare, Capote fu affascinato dalla vicenda umana di Perry Smith.

All’eccidio dei Clutter e alla nascita di A sangue freddo sono stati dedicati molti film come Truman Capote – A sangue freddo del 2005, con Philip Seymour Hoffman che vinse l’Oscar al miglior attore protagonista nel 2006. E Infamous – Una pessima reputazione, con Toby Jones (Capote), Sandra Bullock (Lee) e Daniel Craig nei panni di Smith.

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