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Home » Cultura » Quando iniziò la tradizione di addobbare l’albero di Natale?

Quando iniziò la tradizione di addobbare l’albero di Natale?

Dalla Germania medievale al mondo: ecco come l'albero di Natale, da simbolo religioso, è diventato icona delle festività.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino23 Novembre 2024
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Un albero di Natale decorato
Un albero di Natale decorato (fonte: Unsplash)

La decorazione dell’albero di Natale è una tradizione che affonda le sue radici nel Medioevo, trasformandosi nel tempo da rituale religioso a simbolo globale del Natale. Oggi, che si tratti di alberi naturali o artificiali, la sua presenza è irrinunciabile durante le festività. Ma come ha avuto origine questa tradizione e come si è evoluta? Le prime tracce dell’albero di Natale risalgono, come detto, alla Germania medievale.

Nel XIV secolo, si celebrava il giorno di Adamo ed Eva il 24 dicembre con “alberi del paradiso” decorati con mele e ostie, a rappresentare l’albero della conoscenza del bene e del male. Leggende narrano che San Bonifacio, un missionario dell’VIII secolo, introdusse l’uso dell’abete come simbolo cristiano, abbattendo una quercia sacra ai pagani. Secondo altre fonti, il riformatore Martin Lutero decorò per primo un albero con candele nel XVI secolo, ispirato dalla bellezza di una notte stellata.

Il passaggio dagli alberi rituali agli alberi natalizi moderni avvenne gradualmente. Nel 1419, una corporazione di Friburgo allestì un albero decorato con mele, dolci e nastri. E nel 1605 a Strasburgo fu documentato il primo albero addobbato in un’abitazione. Tuttavia, la crescente richiesta di alberi nella regione dell’Alsazia portò nel 1530 a regolamenti che limitavano ogni famiglia a un solo albero.

dettaglio di una decorazione natalizia
dettaglio di una decorazione natalizia (fonte: Unsplash)

La diffusione internazionale della tradizione fu merito soprattutto della nobiltà tedesca. Charlotte di Meclemburgo-Strelitz (sì, proprio la regina Carlotta di Bridgerton), moglie di Giorgio III d’Inghilterra, introdusse gli alberi di Natale in Inghilterra nel 1790. Ma fu il principe Alberto, consorte della regina Vittoria, a renderli una tradizione popolare. Una famosa illustrazione del 1848 raffigurava la famiglia reale attorno a un albero decorato, influenzando anche gli Stati Uniti, dove la rivista Godey’s Lady’s Book pubblicò un’immagine simile nel 1850. Da quel momento, l’albero di Natale divenne una presenza comune nelle case americane.

Negli Stati Uniti, i coloni tedeschi avevano introdotto gli alberi nel XVIII secolo, ma il loro uso si diffuse ampiamente solo nel XIX secolo. Le decorazioni variavano: muschio, cotone, noci e persino peperoncini rossi, riflettendo le influenze regionali. L’uso di alberi nei luoghi pubblici iniziò nel tardo Ottocento. Il primo “National Christmas Tree” negli Stati Uniti, un abete di quasi 18 metri illuminato da 2.500 lampadine, fu eretto vicino alla Casa Bianca nel 1923.

L’evoluzione dell’albero di Natale incluse innovazioni pratiche. Negli anni 1880, i tedeschi crearono alberi artificiali in piume d’oca per preservare le foreste, mentre negli anni ’30 un’azienda americana adattò setole di spazzolini per creare alberi artificiali. Oggi, gli alberi in plastica dominano il mercato: nel 2021, l’84% degli alberi negli Stati Uniti erano sintetici.  L’albero di Natale rimane un simbolo di festa e speranza, unendo storia, tradizione e modernità in un’unica celebrazione

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