Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Ambiente » Animali » Scoperto cranio di un superpredatore preistorico: a chi apparteneva?

Scoperto cranio di un superpredatore preistorico: a chi apparteneva?

Un cranio di 30 milioni di anni fa scoperto in Egitto appartiene a Bastetodon syrtos, un feroce predatore della famiglia degli hyaenodonti.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino18 Febbraio 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Bastetodon syrtos
Bastetodon syrtos (fonte: Journal of Vertebrate Paleontology )

Nel deserto di Fayum, in Egitto, un tempo sorgeva una foresta popolata da una fauna variegata, tra cui primati, ippopotami ed elefanti primitivi. Ma questo paradiso aveva un signore indiscusso: un superpredatore di 30 milioni di anni fa, il Bastetodon syrtos. Questo animale, della dimensione di un leopardo, apparteneva agli hyaenodonti, un antico ordine di carnivori ormai estinto. Il recente ritrovamento del suo cranio quasi completo, raccontato in Journal of Vertebrate Paleontology, rappresenta una scoperta eccezionale per la paleontologia, permettendo di chiarire il ruolo di questi predatori nell’ecosistema dell’epoca e la loro evoluzione nel tempo.

L'immagine del superpredatore
L’immagine del superpredatore (fonte: Journal of Vertebrate Paleontology )

Il fossile è stato scoperto da un team di paleontologi guidato da Shorouq Al-Ashqar dell’Università di Mansoura e dell’American University in Egitto. Dopo giorni di scavi meticolosi tra strati di roccia risalenti a circa 30 milioni di anni fa, il team stava per concludere i lavori quando un ricercatore ha notato un dettaglio straordinario: una serie di grandi denti sporgeva dal terreno. Il cranio recuperato mostra una dentatura tipica degli hyaenodonti, caratterizzata da lame affilate tra i molari superiori e inferiori, perfette per un’alimentazione ipercarnivora basata per oltre il 70% su carne.

La scoperta di Bastetodon ha inoltre permesso di riconsiderare fossili rinvenuti 120 anni fa nella stessa regione e inizialmente classificati come appartenenti al genere Pterodon, tipico dell’Europa. Grazie all’eccezionale conservazione del cranio di Bastetodon, i ricercatori hanno potuto confrontarlo con questi vecchi resti, scoprendo che appartenevano a una specie strettamente imparentata ma di dimensioni ancora maggiori. Questo ha portato alla creazione di un nuovo genere, Sekhmetops africanus, in onore della dea egizia dalla testa di leonessa, simbolo di guerra e distruzione.

Gli hyaenodonti furono i primi grandi mammiferi carnivori dopo l’estinzione dei dinosauri e dominarono per milioni di anni. Tuttavia, il cambiamento climatico e la comparsa di carnivori più adattabili, come gli antenati di cani e gatti, portarono alla loro scomparsa. L’analisi dei fossili di Fayum, che coprono un periodo di circa 15 milioni di anni, ha un valore inestimabile per comprendere la storia dell’evoluzione dei mammiferi africani e la trasformazione dei loro ecosistemi. Come sottolinea il paleontologo Matt Borths della Duke University, senza Fayum sapremmo molto poco sulle origini di elefanti, primati e hyaenodonti in Africa.

Il ritrovamento di Bastetodon syrtos è quindi un passo fondamentale per ricostruire la storia dei grandi predatori preistorici e comprendere meglio come questi dominatori del passato abbiano lasciato spazio ai carnivori moderni.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

gatto nella ciotola

I gatti sono davvero più felici in casa? Cosa dice la scienza

29 Marzo 2026
cane e gatto dal veterinario

Tumori di cani e gatti, nasce il primo database: a cosa serve e perché è importante

29 Marzo 2026
labrador nel prato

Meglio di un investigatore: il cane detective Stanley fiuta qualcosa in giardino e risolve un cold case del 1865

29 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.