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Home » Web » Perché Carlos Díaz Gandía, il coreografo diventato virale per il backstage del video di Gaia parla in quel modo?

Perché Carlos Díaz Gandía, il coreografo diventato virale per il backstage del video di Gaia parla in quel modo?

Il coreografo spagnolo conquista il web con il suo stile unico usato per allenare la cantante durante le prove di Chiamo io chiami tu.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino23 Febbraio 2025Aggiornato:23 Febbraio 2025
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carlos diaz gandia
Carlos Díaz Gandía durante la sua coreografia (fonte: L'Unità)

Carlos Díaz Gandía è un coreografo spagnolo che ha catturato l’attenzione del pubblico grazie a un video backstage diventato virale. Nel filmato, lo si vede mentre guida la cantante Gaia nelle prove del brano Chiamo io, chiami tu, presentato al Festival di Sanremo 2025. Il suo metodo, basato su suoni onomatopeici e movimenti energici, ha rapidamente conquistato il web. Si tratta di una pratica molto diffusa tra i coreografi, che serve per dare ritmo e anche per far memorizzare i passi ai ballerini. Carlos, però, l’ha perfezionata a tal punto da diventare una stella dei social con il suo trascinante “shop, shap, taka tà, tiki tà, boom“.

@gretagiannonesfx Backstage video Chiamo io chiami tu @Gaia Choreo: @Carlos #sanremo2025 #gaia ♬ suono originale – Greta Giannone

Carlos Díaz Gandía è un coreografo e insegnante di danza attivo a livello internazionale. Considerato un vero innovatore della danza urbana, ha lavorato in tutto il mondo, mantenendo però il suo quartier generale a Valencia dove si trova il suo Home Dance Studio. Il suo approccio alla danza è istintivo e originale e combina tecnica ed espressività.

Non solo Gaia, però, il coreografo è responsabile di un altro tormentone coreutico, il balletto di Tuta Gold di Mahmood (ci abbiamo provato tutte e tutti a farlo). Inoltre, ha collaborato con Lola Indigo,  Nathy Peluso e Will Smith.

Carlos Díaz Gandía è anche un attivista che promuove la bellezza di corpi cosiddetti “non conformi”. Una battaglia condotta in un ambito selettivo, come quello della danza, dove la perfezione del fisico diventa spesso una gabbia.

“Se sei un attore grasso, ti mettono come personaggio divertente o maldestro in un film. Ora queste barriere vengono abbattute, il mondo diventa sempre più plurale, c’è sempre più accettazione dei corpi fuori dalla norma, quindi è sempre più normale vedere prototipi diversi nell’industria dell’intrattenimento. Non vale soltanto per i ballerini, sembra che i ballerini e i cantanti debbano avere un profilo estetico preciso. Credo stiamo uscendo da questa abitudine“.

Sicuramente, le cose stanno cambiando anche grazie al suo esempio. E il successo virale che sta ottenendo lo conferma.

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