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Home » Salute » Scienza » Perché durante un’eclissi solare si devono proteggere gli occhi e come funzionano gli occhiali “speciali”?

Perché durante un’eclissi solare si devono proteggere gli occhi e come funzionano gli occhiali “speciali”?

Osservare un’eclissi solare senza protezione adeguata può causare danni irreversibili alla vista. Ecco perché e come evitarlo.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino26 Marzo 2025
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due donne che guardano eclissi con gli occhiali
due donne che guardano eclissi con gli occhiali (fonte: Unsplash)

Un’eclissi solare è uno spettacolo astronomico affascinante, ma osservare il Sole senza una protezione adeguata può causare danni permanenti alla vista. L’uso di occhiali specifici è essenziale per evitare rischi e permettere un’osservazione sicura del fenomeno.

Perché l’osservazione diretta del Sole durante un’eclissi è pericolosa? La luce solare è composta da una combinazione di radiazioni visibili e non visibili, tra cui i raggi ultravioletti (UV) e infrarossi (IR). Durante un’eclisse, anche se il Sole appare parzialmente coperto dalla Luna, la quantità di luce e radiazione rimane sufficiente a causare danni alla retina. Il problema principale è la retinopatia solare, una condizione in cui la luce intensa provoca lesioni ai fotorecettori della retina, con possibili danni permanenti alla vista.

Questo effetto è amplificato dal fatto che durante un’eclissi l’intensità luminosa diminuisce temporaneamente, inducendo la pupilla a dilatarsi e permettendo l’ingresso di una maggiore quantità di radiazioni nocive nell’occhio. Il danno può verificarsi senza alcun dolore e i sintomi, come visione offuscata o macchie scure nel campo visivo, possono manifestarsi ore o giorni dopo l’osservazione.

occhiali da eclisse
occhiali da eclisse (fonte: Unsplash)

Gli occhiali per eclissi sono progettati per ridurre drasticamente la quantità di luce solare che raggiunge l’occhio, bloccando fino al 99,999% della radiazione visibile, ultravioletta e infrarossa. Sono realizzati con filtri solari certificati, composti da:

  • Pellicole in Mylar o polimeri neri, che assorbono la luce e impediscono il passaggio delle radiazioni dannose.
  • Lenti in vetro o plastica con rivestimenti in argento o alluminio, che riflettono gran parte della luce solare.

Questi materiali permettono di vedere il Sole come un disco arancione o bianco senza rischio per gli occhi. È fondamentale che gli occhiali rispettino le certificazioni internazionali, come la ISO 12312-2, per garantire una protezione adeguata.

Se non si dispone di occhiali certificati, esistono altri metodi per osservare un’eclisse senza rischi:

  • Proiezione indiretta, come l’uso di un foro stenopeico o di un telescopio con proiezione su schermo.
  • Vetri da saldatura, solo se di grado 14 o superiore.
  • Strumenti astronomici con filtri solari appositi, come telescopi e binocoli dotati di filtri certificati.

Ora che lo sapete, potrete prepararvi bene alla prossima, imminente, eclissi solare, ​prevista per sabato prossimo, 29 marzo 2025. Il fenomeno inizierà tra le 11:30 e le 12:30, con il massimo oscuramento intorno alle 12:00, variando leggermente a seconda della località. In Italia, però, l’oscuramento del disco solare sarà modesto, raggiungendo circa il 13% nelle regioni nord-occidentali.

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