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Home » Cultura » Cosa vuol dire essere “venerabile”: il caso di Antoni Gaudí

Cosa vuol dire essere “venerabile”: il caso di Antoni Gaudí

Lo scorso 14 aprile il papa ha dichiarato venerabile l'architetto catalano Antoni Gaudí, famoso per il progetto della Sagrada Família.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene16 Aprile 2025
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Una ripresa dall'alto della Sagrada Família di Barcellona
Una ripresa dall'alto della Sagrada Família di Barcellona (fonte: Wikipedia)

Nel corso di un’udienza concessa al Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, due giorni fa papa Francesco ha dichiarato Antoni Gaudí venerabile della Chiesa Cattolica, definendolo “architetto di Dio” e lodandone “le virtù eroiche”. Vediamo insieme cosa significa questo riconoscimento e perché il celebre architetto catalano, che progettò numerose opere di Barcellona tra cui la Sagrada Família, era già “in odore di santità” al momento della sua morte nel 1926.

Pur restando fermamente laico per tutta la sua vita, Antoni Gaudí non fece mai mistero di essere animato da una profonda fede cattolica, che sosteneva ispirasse il suo lavoro. Egli contribuì fortemente a rivoluzionare l’estetica della città di Barcellona con le numerose opere architettoniche di cui firmò il progetto, sette delle quali (Parco Güell, Palazzo Güell, Casa Milà, Casa Vicens, Sagrada Familia, Casa Batlló, Cripta della Colonia Güell) sono state inserite nel 1984 nella lista dei monumenti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

Fu però la costruzione della Sagrada Familia, che accettò di seguire personalmente nel 1883, a ricoprire un ruolo fondamentale non solo nella sua fama di talentuoso architetto ma anche nel suo personale percorso spirituale. Egli considerava il progetto di questa chiesa una vera e propria missione di Dio, e proprio a Dio attribuì l’idea, poi messa in pratica, di modificare il progetto originale neogotico in un nuovo stile ricco di simbolismi religiosi e somiglianze con elementi naturali.

Un ritratto dell'architetto catalano Antoni Gaudí
Un ritratto dell’architetto catalano Antoni Gaudí (fonte: Arteinbreve.it)

Dopo una grave malattia che lo colpì nel 1894, e soprattutto dopo una serie di lutti familiari, egli decise di mettere da parte tutti i suoi altri progetti e dedicarsi esclusivamente alla Sagrada Familia. La sua dedizione nei confronti di quest’opera fu tale da spingerlo a ricavare una stanzetta all’interno della chiesa, che diventò la sua nuova dimora fino alla sua morte, avvenuta nel 1926. Egli fu sepolto eccezionalmente all’interno di questa sua più grande opera, che però non riuscì mai a vedere completata: la sua costruzione dovrebbe essere ultimata nel 2026, a 100 anni esatti dalla morte dell’architetto.

Il titolo di venerabile riconosciuto a Gaudí non è comunque soltanto una celebrazione delle sue virtù eroiche e della sua grande dedizione verso Dio e la Chiesa: esso rappresenta anche la prima di 3 tappe del percorso di santificazione a cui lui, per quanto laico, ha ora accesso. La seconda tappa consiste nella beatificazione, che viene accordata nel caso in cui gli venga attribuito un miracolo (e già da tempo circolano voci su una presunta donna di Reus che avrebbe riacquistato la vista grazie a lui); la terza, ossia la canonizzazione vera e propria, consisterebbe nel dichiarare Gaudí santo qualora vi fosse prova anche di un secondo miracolo.

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