I Darwin Awards sono riconoscimenti satirici assegnati a persone che, attraverso comportamenti estremamente sconsiderati o assurdi, finiscono per perdere la vita o la possibilità di riprodursi, contribuendo così – secondo una lettura ironica della teoria darwiniana – al miglioramento della specie umana eliminando i propri geni dal pool genetico.
Il nome si ispira a Charles Darwin, il padre della teoria dell’evoluzione per selezione naturale. L’idea di fondo è che chi mette in atto azioni tanto pericolose da causare la propria estinzione personale stia, inconsapevolmente, “favorendo” la sopravvivenza di individui più prudenti o intelligenti.

Il seme dei Darwin Awards viene lanciato negli anni ’80 tra scienziati e appassionati di cultura nerd, ma “fiorisce” nel 1993 con la creazione del sito web DarwinAwards.com, curato da Wendy Northcutt, una biologa laureata alla Stanford University. Il sito, ancora attivo, raccoglie e pubblica casi verificabili provenienti da cronache locali, rapporti di polizia e fonti giornalistiche, sottoponendoli al vaglio della community online.
Nel 2000, Northcutt ha anche pubblicato un libro intitolato The Darwin Awards: Evolution in Action, che ha ottenuto un successo internazionale e ha contribuito a portare il fenomeno nel mainstream della cultura pop.
Detto ciò, quali requisiti deve avere un fatto per essere meritevole di finire nel novero dei Darwin Awards? Ebbene, deve rispettare alcuni criteri rigorosi:
- deve provocare perdita della capacità riproduttiva, attraverso morte o sterilizzazione;
- mostrare imprudenza straordinaria, con assenza di senso comune o giudizio;
- rappresentare un episodio volontario, escludendo incidenti puramente casuali o errori medici;
- deve essere verificabile, tramite fonti attendibili e indipendenti.
Un esempio tipico è quello di individui che provano a rubare fili elettrici sotto tensione o che ignorano segnali di pericolo In alcuni casi, vengono incluse menzioni d’onore per chi sopravvive all’impresa ma si auto-esclude comunque dalla riproduzione.
Qualche esempio? Il caso dell’uomo che cercò di testare un giubbotto antiproiettile facendosi sparare al petto. O dell’individuo che, per divertirsi, si legò a una sedia da giardino attaccata a palloncini pieni di elio, finendo per schiantarsi dopo aver raggiunto un’altitudine pericolosa.
Al netto delle critiche, principalmente legate al fatto che si rischia di disumanizzare le vittime o di banalizzare tragedie reali, i Darwin Awards restano un fenomeno di cultura pop largamente riconosciuto, al punto da essere citati in film, serie TV e fumetti come The Simpsons e Futurama.



