Negli Stati Uniti una giovane bibliotecaria sta facendo qualcosa di molto speciale per tenere viva la memoria di chi non è più tra noi. La protagonista si chiama Rosie Grant, vive a Los Angeles, e ha attirato l’attenzione internazionale con un progetto incredibile: recuperare e cucinare le ricette incise sulle lapidi dei cimiteri.
Questa surreale e tenera idea nasce durante gli anni del master che Rosie seguì in Scienze dell’informazione presso l’Università del Maryland. Frequentando uno stage presso il Congressional Cemetery di Washington scopre una tomba con sopra incisa una ricetta per biscotti spritz. Affascinata, decide di prepararla e documentare l’esperimento direttamente su Tik-Tok. In un lampo il video diventa virale!

Da allora Rosie Grant ha creato un profilo dedicato @ghostlyarchive, in cui condivide regolarmente ogni settimana ricette tratte dalle lapidi di tutto il mondo. Questo singolare format è nella sua semplicità molto toccante. Infatti prima visita il cimitero, racconta la storia della persona vissuta, legge la ricetta ed infine la ricrea, cercando di rispettare i passaggi e gli ingredienti scritti.
Il progetto si è trasformato in poco tempo in un fenomeno culturale che unisce cucina, memoria e divulgazione storica. Rosie ha ammesso in un’intervista “cucinare queste ricette è un modo per connettersi col passato in modo intimo e personale. Un po’ è come ricevere un’eredità famigliare da completi sconosciuti”. Il cuore del progetto è infatti quello di non dimenticare, di raccontare vite spesso tralasciate ai margini dei nostri paesi e città. Quelle vite dietro ad ogni tomba.

Questo sorprendente lavoro ha smosso la curiosità perfino di sociologi e antropologi. La lapide come strumento di tradizione legato alla memoria e al lutto, diventa nel progetto Ghostly Archive un oggetto più che mai vivo, capace di raccontare abitudini, valori e legami famigliari attraverso il linguaggio universale della cucina e del cibo.
Oltre il progetto di Ghostly Archive che è divenuto anche un libro di raccolte di ricette intitolato “To Die For – A Cookbook of gravestone recipes”, Rosie Grant è anche una manager importante nel settore della comunicazione alla UCLA, bibliotecaria digitare presso la American Jewish University e lavora da molti anni nel settore dell’educazione, promuovendo progetti di giustizia sociale e benessere per la comunità. Una ragazza che è molto di più della “stramba tizia che cucina ricette di morti”, come qualcuno potrebbe pensare. E grazie a lei quelle vite rivivono anche solo per un istante, mordendo il lembo di un croccante biscotto.



