14 agosto 1945. Un giovane marinaio in divisa bacia appassionatamente un’infermiera nel bel mezzo di Time Square nel cuore di New York, mentre tutt’attorno gente che ride, guarda, cammina, sta festeggiando il giorno della vittoria sul Giappone nel famoso V-J Day. La guerra è finalmente finita, l’America esplode in una gioia senza fine e questa scena diventerà una fotografia simbolo di quella pagina storica. Ma dietro questo iconico scatto c’è molto di più di un romantico bacio capitato per caso.
La fotografia è opera di Alfred Eisenstaedt, un fotografo di reportage assunto da “Life Magazine”, che si trovava a documentare per strada l’euforia collettiva con la sua Leica Illa e alle 17.51 accadde il momento fatidico:. “Ero lì a cercare volti felici tra la folla, quando vidi il marinaio afferrare l’infermiera e baciarla. Scattai d’istinto, senza nemmeno chiedere il permesso“. Una scena a pensarci perfetta, ricca di spontaneità, emozione, in una scenografia che sembra rievocare il sogno Hollywoodiano.

Ma chi erano i due protagonisti della fotografia? Per decenni si è cercato di scoprirlo inutilmente. Sicuramente è certo che non erano modelli, non erano sposati e nemmeno si conoscevano! Solo nel tempo sono venuti a galla la loro identità. Lui era George Mendonsa, un marinaio della Marina Militare americana in libera uscita. Lei invece era Greta Zimmer Friedman, un’assistente dentale (non un’infermiera, seppur l’unniforme poteva trarre in inganno). Si erano giusto incrociati pochi istanti prima dello scatto. George, ubriaco di gioia e pure di un paio di drink, la vide, la afferrò per la vita e la baciò. Un gesto impulsivo, figlio del momento storico, della fine della guerra, di una giornata fuori dal tempo.

Greta in alcune interviste affermò altresì alcuni dettagli molto controversi, sottolineando che: “Non era un bacio romantico, non lo conoscevo. Mi ha solo presa e mi ha baciata”. Non c’era malizia, ma nemmeno consenso vero e proprio. Non era violenza, ma nemmeno era ricca d’amore come in certi film che molta gente ha immaginato dietro quell’attimo. Un gesto, insomma, che oggigiorno faremmo molta più fatica a celebrare con la stessa leggerezza di un tempo. George, dal canto suo, ha sempre proclamato una certa fierezza in quel momento, ma ha anche ammesso che la sua fidanzata dell’epoca era lì a pochi passi ed un giorno sarebbe diventata sua moglie. E sì, lo ha visto baciare clamorosamente un’altra davanti a lei!
La fotografia nei successivi decenni è diventata una vera icona, finita su poster, francobolli, murales. Eppure, oggi viene letta con occhi diversi. C’è ancora chi la vede come un simbolo di gioia collettiva e chi invece pensi a come un gesto possa essere frainteso attraverso un medium visivo. Alla fine, forse, questa immagine ci racconta una verità più profonda. Che la storia non è bianca o nera, ma che anche le immagini più famose possono nascondere sfumature più complesse e che i momenti storici sono fatti di persone in carne ed ossa con tutte le loro contraddizioni e reazioni spesso imprevedibili.



