La “notte di San Lorenzo”, quella delle stelle cadenti, è tradizionalmente fissata al 10 agosto. Eppure, non serve attendere così a lungo per vedere il cielo illuminarsi. Le Perseidi, lo spettacolo di meteore più spettacolare dell’anno, attraversano infatti i nostri cieli per oltre un mese, dal 17 luglio al 23 agosto, raggiungendo il loro momento di massima intensità il 12 e 13 agosto. Quindi, naso all’insù già dai prossimi giorni. Facciamo però chiarezza. Non si tratta di stelle cadenti
Le Perseidi nascono dai detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 dagli astronomi americani Lewis Swift e Horace Tuttle. Questa cometa gigantesca, con un nucleo di 26 chilometri di diametro, orbita attorno al Sole ogni 133 anni. Per darvi un’idea delle sue dimensioni, è circa il doppio dell’asteroide che si pensa abbia causato l’estinzione dei dinosauri. L’ultima volta che ha visitato il sistema solare interno è stata nel 1992.
Quando le comete si avvicinano al Sole, il calore fa sublimare i ghiacci sulla loro superficie, liberando polveri e piccoli frammenti rocciosi che formano una scia lungo la loro orbita. Ogni anno, tra luglio e agosto, la Terra attraversa questa scia di detriti cosmici. Quando questi frammenti, delle dimensioni che vanno da un granello di sabbia a un pisello, entrano nell’atmosfera terrestre a velocità di circa 59 chilometri al secondo, si riscaldano per attrito fino a diventare incandescenti, creando le spettacolari scie luminose che chiamiamo meteore.

Le Perseidi sono famose per la loro velocità e luminosità. Questi meteore sono particolarmente “veloci e brillanti”, lasciando spesso lunghe scie di luce e colore mentre attraversano l’atmosfera terrestre. Una caratteristica distintiva delle Perseidi sono i cosiddetti “bolidi” o “palle di fuoco”: esplosioni di luce più grandi e colorate che durano più a lungo di una meteora media. Questi bolidi sono più luminosi perché originano da particelle di materiale cometario più grandi.
Sotto un cielo buio, lontano dall’inquinamento luminoso delle città, le Perseidi possono produrre tra 50 e 100 meteore all’ora durante il picco. Il fatto che si verifichino durante l’estate è un ulteriore vantaggio. Le notti calde permettono di osservarle comodamente all’aperto senza dover affrontare il freddo invernale, a differenza di altri sciami meteorici come le Geminidi di dicembre.
Le Perseidi sono visibili in tutto il cielo notturno, ma si vedono meglio dall’emisfero settentrionale nelle ore che precedono l’alba. Per individuare lo sciame meteorico, il trucco è guardare verso la costellazione di Perseo, da cui le meteore sembrano irradiarsi. Questo punto è chiamato “radiante” ed è il motivo per cui lo sciame prende il nome dalla costellazione.
Quest’anno il picco è previsto per il 12 e 13 agosto, ma la Luna quasi piena potrebbe rendere più difficile l’osservazione delle meteore più deboli. Tuttavia, le Perseidi più brillanti saranno comunque visibili. Non preoccupatevi se non riuscite a osservare proprio in quelle date: lo sciame rimane attivo per settimane, anche se con intensità minore.



