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Home » Salute » Scienza » La notte in cui la Luna diventa sangue: lo spettacolo cosmico di settembre (e dove vederlo in Italia)

La notte in cui la Luna diventa sangue: lo spettacolo cosmico di settembre (e dove vederlo in Italia)

Dalle antiche leggende alle spiegazioni astronomiche, ecco tutte le particolarità che rendono speciale la Luna di sangue.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti28 Agosto 2025
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Una luna rossa
Una Luna rossa (fonte: Unsplash)

C’è chi la considera un presagio, chi un fenomeno suggestivo, chi semplicemente uno spettacolo astronomico raro. La cosiddetta Luna di sangue è uno degli eventi celesti che più affascina l’immaginazione collettiva, capace di unire scienza, storia e leggenda. Il 7 settembre, per la seconda volta quest’anno (la prima l’abbiamo vissuta nella notte tra il 13 e il 14 marzo), l’eclissi lunare creerà uno spettacolo incantevole e stavolta lo vedremo anche  in Italia. Cosa succederà? L’ombra della Terra avvolgerà la Luna piena, trasformandola in un affascinante disco dal colore rosso intenso che prende il nome di “Luna di sangue”.

Ma perché la Luna diventa rossa? La spiegazione è nella fisica della luce. Durante un’eclissi, la Terra si interpone tra il Sole e la Luna, proiettando la propria ombra sul satellite. La luce solare non raggiunge direttamente la superficie lunare, ma viene filtrata dall’atmosfera terrestre. I raggi più corti, come il blu e il verde, vengono diffusi e dispersi, mentre quelli più lunghi, come il rosso e l’arancione, riescono a oltrepassare l’atmosfera e tingere la Luna di sfumature calde. In sostanza è lo stesso principio che rende i tramonti rossastri.

Il fenomeno della Luna di sangue
Il fenomeno della Luna di sangue – Fonte: Il Meteo

La durata e l’intensità del colore, poi, dipendono da diversi fattori: la quantità di polveri o nubi presenti nell’atmosfera, l’inquinamento e perfino le eruzioni vulcaniche. In alcuni casi, la Luna appare di un rosso acceso, in altri, solo leggermente ambrata. Ogni eclissi, dunque, è diversa e unica.

La Luna di sangue, però, non è un fenomeno raro in senso assoluto. Questo avviene in media un paio di volte ogni anno, ma non sempre è visibile in tutte le aree del mondo. E ora qualche dato. L’eclissi lunare sarà visibile in Italia il 7 settembre dalle 19:30, con il picco alle 20:10, quando la Luna apparirà rossastra e più grande. L’evento durerà circa 80 minuti, con la Luna che uscirà dal cono d’ombra intorno alle 21:00 e dalla penombra entro le 23:00.

Sebbene Asia e Australia occidentale godano della totalità dell’evento, l’Italia offre diverse occasioni per osservare il fenomeno. Ad Agerola, al Parco della Colonia Montana, AstroCampania e l’Osservatorio Salvatore Di Giacomo organizzeranno un evento dalle 19:15 alle 22:00, con telescopi, guide esperte, video-proiezioni e la conferenza “Dalla Terra alla Luna” in un contesto tra mare e montagna.

A Marsala, al Parco Archeologico di Lilibeo, dalle 18:00 si terrà una visita archeologica al tramonto, seguita dall’osservazione dell’eclissi sul mare dalle 19:30 (biglietto 15 euro, prenotazione consigliata). Per un’esperienza ottimale, scegliete luoghi con vista a est e basso inquinamento luminoso. In alternativa, il Virtual Telescope Project offrirà una diretta YouTube dalle 19:45.

 Fin dall’antichità, la Luna rossa ha suscitato timori e interpretazioni simboliche. Babilonesi, Maya e antichi Greci leggevano nelle eclissi segni divini o presagi di sventure. Nel Medioevo, non mancarono associazioni con guerre e catastrofi. Persino testi religiosi, come la Bibbia, citano la Luna che si muta in sangue come segno apocalittico. Oggi, la scienza ha dissolto quelle paure, ma il fascino resta intatto.

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