Quest’estate, bagnanti e navigatori di tutta America hanno fatto una scoperta inquietante: strani oggetti gelatinosi che galleggiano nei laghi, fiumi e stagni. Questi “blob” sono stati soprannominati in modi piuttosto creativi dai social media, il nickname più bello è senz’altro “orsetti gommosi maledetti”. Nessuna paura, però, nonostante l’aspetto alieno e le dimensioni che possono raggiungere quelle di un cervello umano, gli esperti del Servizio Fauna Selvatica degli Stati Uniti hanno una spiegazione rassicurante. Questi ammassi gelatinosi non sono creature pericolose o parassiti giganti, ma colonie di minuscoli animali chiamati briozoi magnifici, il cui nome scientifico è Pectinatella magnifica.
Ogni blob è in realtà una città vivente composta da migliaia di piccolissimi abitanti chiamati zooidi. Ogni zooide è più piccolo di un chicco di riso, ma insieme creano una struttura morbida e trasparente usando carbonato di calcio, una sostanza simile a quella che forma le conchiglie. Il risultato finale assomiglia a una spugna gelatinosa o a una grande caramella gommosa. I briozoi magnifici sono stati avvistati in molte zone degli Stati Uniti: dal Pacifico Nord-occidentale ai Grandi Laghi, dal Midwest al Sud-est. Il 17 agosto, una grande colonia è stata fotografata nel Lago Huron, vicino al Michigan.

Il periodo migliore per avvistarli è la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando le colonie crescono abbastanza da diventare visibili. In inverno, si trasformano in piccole strutture simili a semi chiamate statoblasti, che affondano sul fondo dei corpi d’acqua per sopravvivere al freddo.
Questi organismi sono tutto tranne che minacciosi. Anzi, sono dei veri e propri “spazzini naturali” che aiutano a mantenere pulite le acque dolci americane da ben 480 milioni di anni. Si nutrono di plancton e microrganismi, filtrando l’acqua mentre galleggiano lentamente. I briozoi, insomma, non portano virus né ospitano parassiti pericolosi per l’uomo. Sono completamente innocui.
Anche se non sono nativi di tutte le zone dove vengono avvistati, i briozoi riescono a colonizzare nuovi territori in modi sorprendenti. Possono essere trasportati nello stomaco di uccelli acquatici come anatre e oche, oppure attaccarsi a pesci e piante acquatiche che vengono spostati da un lago all’altro dall’uomo.
Davanti a una creatura del genere non serve avere paura, va ammirata ma non toccata. Nel caso si attaccasse a una barca, si deve rimuovere con estrema delicatezza.



