Eleonora Duse, considerata una delle più grandi attrici della storia del teatro mondiale, riposa nel cimitero di Sant’Anna ad Asolo, un bellissimo comune in provincia di Treviso. La scelta non fu casuale: l’attrice, nata a Vigevano da genitori nati a Chioggia, aveva una profonda connessione con la cittadina veneta. Intorno agli anni ’20, infatti, la divina, così era soprannominata, era solita passare lunghi periodi di vacanza in questo luogo, in un albergo che esiste ancora oggi. Decise, così, di costruirvi la sua residenza, chiamata “la casa dell’arco”, una grande villa che domina il panorama del borgo. L’abitazione divenne il suo rifugio, il posto del cuore dove l’artista trovò pace dopo una carriera straordinaria che l’aveva portata sui palcoscenici di tutto il mondo.
La Duse espresse un desiderio molto specifico per la sua sepoltura: voleva essere sepolta rivolta verso il Monte Grappa. Questa scelta aveva un significato profondo e patriottico. Il Monte Grappa, infatti, fu teatro di alcune delle battaglie più cruente della Prima Guerra Mondiale, dove migliaia di soldati italiani persero la vita per difendere la patria.

Duse aveva assistito personalmente molti soldati feriti durante il conflitto mondiale, dimostrando un grande amore per l’Italia e per i giovani che si erano sacrificati per il paese. Il suo ultimo desiderio fu quindi un omaggio a quei soldati e alla terra che tanto amava.
Oggi, il Museo civico di Asolo custodisce preziose testimonianze della vita di Eleonora Duse. Qui si possono ammirare ritratti dell’attrice, lettere scritte di suo pugno, oggetti personali, libri, mobili della sua casa, e persino i costumi e le scarpe che indossava durante le rappresentazioni teatrali.
Tutti questi oggetti furono donati allo Stato italiano nel 1933 da Enrichetta Angelica Marchetti Bullough, figlia della Duse. La donazione includeva una condizione speciale: tutto doveva rimanere ad Asolo, creando così un legame indissolubile tra l’attrice e questa incantevole località.



