Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Cultura » Il centenario di Andrea Camilleri: dal fumo delle sigarette nacque il mito di Montalbano

Il centenario di Andrea Camilleri: dal fumo delle sigarette nacque il mito di Montalbano

Avrebbe compiuto 100 anni oggi Andrea Camilleri, autore versatile e appassionato di teatro ma famoso soprattutto per i romanzi su Montalbano.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene6 Settembre 2025Aggiornato:6 Settembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Andrea Camilleri nel suo appartamento di Roma il 23 dicembre 2005
Andrea Camilleri nel suo appartamento di Roma il 23 dicembre 2005 (fonte: Gianni Giansanti/Gamma-Rapho via Getty Images)

Il 6 settembre 2025 segna il centesimo anniversario della nascita di Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano che, con il suo commissario Montalbano e uno stile intriso di ironia e umanità, ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo. Ma la sua carriera e la sua vita erano già ricchissime molto prima che egli iniziasse a sviluppare i primi romanzi ambientati a Vigàta. Ve le raccontiamo qui.

Andrea Calogero Camilleri nasce il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, da Carmelina Fragapane e Giuseppe Camilleri, un ispettore marittimo. La sua giovinezza è segnata da un temperamento ribelle: a 14 anni viene espulso dal collegio vescovile “Pio X” per aver lanciato uova contro un crocifisso, un gesto che già rivela il suo spirito anticonformista. Durante la Seconda Guerra Mondiale vive il dramma dei bombardamenti, e scrive persino una lettera a Mussolini chiedendo di andare al fronte, ma riceve in risposta che è troppo giovane. Studia al Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento, ottenendo la maturità nel 1943 senza sostenere esami, a causa del conflitto; dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia a Palermo, ma non consegue la laurea.

Alla fine degli anni ’40 si trasferisce a Roma, dove si iscrive all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. È qui che coltiva la sua passione per il teatro, che lo vedrà regista e docente per decenni. Parallelamente si dedica alla scrittura, pubblicando poesie in antologie curate da Giuseppe Ungaretti e vincendo anche dei premi letterari. Nel 1947 sposa Rosetta Dello Siesto, compagna di una vita, con cui avrà tre figlie: Andreina, Elisabetta e Mariolina. La sua carriera si divide tra teatro, televisione – dove lavora come regista per la Rai, portando in scena Maigret e Pirandello – e la scrittura, che lo consacrerà come uno dei più grandi narratori italiani.

La svolta arriva nel 1994 quando Camilleri, a quasi 70 anni, pubblica La forma dell’acqua, il primo romanzo della serie del commissario Salvo Montalbano, edita da Sellerio. Montalbano, ispettore di polizia nella fittizia Vigàta – ispirata a Porto Empedocle – è un personaggio che incarna l’essenza della Sicilia: schietto, ironico, amante della buona cucina e della giustizia. Con il suo vice Mimì Augello, l’imprevedibile Catarella e la compagna Livia, vive avventure che mescolano giallo, commedia e riflessione sociale. Ogni indagine, da omicidi a intrighi mafiosi, è un’occasione per esplorare l’umanità, con un occhio critico alla corruzione e alle contraddizioni della società.

Luca Zingaretti, ex studente di Andrea Camilleri, nei panni del commissario Salvo Montalbano
Luca Zingaretti, ex studente di Andrea Camilleri, nei panni del commissario Salvo Montalbano (fonte: RAI)

Il successo di Montalbano è immediato e travolgente: i romanzi, oltre 30 titoli tra cui Il cane di terracotta (1996), La voce del violino (1997) e Il giro di boa (2003), vendono oltre 10 milioni di copie e vengono tradotti in 35 lingue. Il linguaggio di Camilleri, un mix di italiano e un dialetto siciliano reinventato, dà ai libri una musicalità unica, rendendoli accessibili ma profondi. Montalbano non è solo un detective: è un antieroe che ama il mare, si rifugia nella sua casa di Marinella e perde la testa per pietanze prelibate come gli arancini di Adelina o le sarde a beccafico, che diventano quasi dei personaggi a loro volta.

La serie tv sul commissario Montalbano, prodotta dalla Rai a partire dal 1999 con Luca Zingaretti nel ruolo di Montalbano, amplifica il fenomeno: girata tra Ragusa, Scicli e Punta Secca, la fiction trasforma la Sicilia sud-orientale in un’attrazione turistica. Ogni episodio, fedele ai romanzi ma con un tocco cinematografico, porta Vigàta nelle case di milioni di spettatori, con oltre 1,2 miliardi di visualizzazioni globali. Camilleri stesso collabora alla sceneggiatura, assicurandosi che lo spirito dei libri resti intatto. La serie, proseguita anche dopo la sua morte, ha reso Montalbano un simbolo culturale, tanto che il comune di Porto Empedocle ha aggiunto “Vigàta” al suo nome ufficiale.

Ma Camilleri non era solo Montalbano: autore di oltre 100 opere, spazia dai romanzi storici come Il birraio di Preston a saggi e racconti che intrecciano la storia siciliana con la critica sociale. Ed era anche un intellettuale che non temeva di prendere posizione: antifascista convinto, criticava l’ipocrisia politica e sociale, spesso con un’ironia tagliente. Continuò instancabile il suo lavoro anche quando la cecità lo colpì all’età di 90 anni, dettando i suoi testi invece di scriverli personalmente. Morì il 17 luglio 2019 dopo un arresto cardiaco, all’ospedale Santo Spirito di Roma; i funerali furono privati per sua stessa volontà, ma il pubblico poté rendergli omaggio al Cimitero Acattolico del Testaccio. Qualche anno dopo morì anche la compagna di vita, Rosetta Dello Siesto, madre delle sue tre figlie, Andreina, Elisabetta e Mariolina.

Quest’anno il centenario della sua nascita è celebrato con due eventi gratuiti a Taormina il 5 e il 6 settembre, con la proiezione del documentario Camilleri 100 di Francesco Zippel, letture dedicate e l’esecuzione delle colonne sonore della fiction Rai. Esce in questi giorni anche la prima biografia ufficiale dello scrittore, Andrea Camilleri. Una Storia, scritta da Luca Crovi, che ne esplora la complessità e la carriera. La Rai gli dedica speciali e retrospettive, mentre il Fondo Camilleri ha organizzato tributi e presentazioni tra Roma, Bari e Porto Empedocle. L’opera di Camilleri, ormai immortale, invita ancora i suoi lettori a guardare il mondo con occhi curiosi e critici, come faceva Montalbano davanti a un piatto di arancini.

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Mosè illuminiato da un raggio di sole

Mosè con le corna? L’incredibile errore che ha ingannato il mondo per 1000 anni: non è come sembra

12 Marzo 2026
Alessandro Magno

Bruciò Persepoli, ma per l’Iran era sangue reale: la storia di Alessandro Magno come non te l’hanno mai raccontata

4 Marzo 2026
Uno scorcio della Thailandia

In Thailandia non è mica il 2026: questa nazione vive già nel futuro (per un motivo storico)

3 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.