Il pesce chimera, noto anche come pesce fantasma, custodisce un segreto di seduzione davvero insolito: delle zanne sulla fronte utilizzate durante l’accoppiamento. Questa bizzarra caratteristica, oggetto di recente studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences USA, ha finalmente una spiegazione scientifica (e romantica).
Questo pesce lungo circa 60 cm, con una grossa testa e una coda lunga e sottile, vive nel Pacifico nord-orientale. Appartiene al gruppo delle chimere, strettamente imparentate con gli squali. Come la maggior parte dei vertebrati, ha denti nella bocca, ma a differenza di tutti gli altri, ne possiede anche sulla fronte, allineati su un’appendice cartilaginea chiamata tenaculum.

Il tenaculum, presente solo nei maschi adulti, può essere eretto e utilizzato per afferrare la femmina durante l’accoppiamento. A riposo, appare come una piccola protuberanza bianca tra gli occhi, ma quando è in uso, si trasforma in un uncino dotato di zanne. I ricercatori hanno a lungo dibattuto sull’origine di queste zanne frontali, ipotizzando che fossero denticoli cutanei modificati, simili a quelli presenti sulla pelle di squali e razze. Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che si tratta di veri e propri denti, sviluppatisi da una struttura chiamata lamina dentale, presente nella mascella ma mai prima d’ora osservata al di fuori della bocca.
Attraverso scansioni micro-CT e analisi di tessuti, confrontando esemplari moderni con fossili di antenati, i ricercatori hanno ricostruito lo sviluppo del tenaculum. Hanno scoperto che sia i maschi che le femmine iniziano a sviluppare il tenaculum in fase giovanile, ma solo nei maschi esso cresce, si connette ai muscoli della mascella, erutta attraverso la pelle e sviluppa i denti. L’analisi genetica ha confermato che i geni associati allo sviluppo dei denti nei vertebrati sono espressi anche nel tenaculum, a differenza dei denticoli cutanei.
Oltre alla funzione riproduttiva, il tenaculum sembra essere utilizzato anche dai maschi per intimidire i rivali. Le zanne, capaci di retrarsi e flettersi, possono lasciare cicatrici sulle pinne delle femmine durante l’accoppiamento.



