Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Salute » Scienza » Stop osteoporosi: scoperto l’interruttore delle ossa che le rende indistruttibili

Stop osteoporosi: scoperto l’interruttore delle ossa che le rende indistruttibili

Scoperto un "interruttore" nelle ossa che aumenta la densità, aprendo nuove strade per la cura dell'osteoporosi.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino13 Settembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
scheletro che fa una mossa di ginnastica
scheletro che fa una mossa di ginnastica (fonte: Unsplash)

L’osteoporosi, una malattia che indebolisce le ossa rendendole fragili e soggette a fratture, rappresenta un problema crescente per la salute pubblica, soprattutto nelle società con una popolazione anziana. La ricerca di trattamenti efficaci e sicuri a lungo termine è una priorità, e una recente scoperta potrebbe rivoluzionare la lotta a questa patologia.

Ricercatori dell’Università di Lipsia, in Germania, hanno identificato un recettore, il GPR133, che svolge un ruolo cruciale nella robustezza delle ossa. Questo “interruttore delle ossa”, come è stato definito, quando attivato da un composto chiamato AP503, ha dimostrato di aumentare la densità ossea nei topi, addirittura invertendo i sintomi simili all’osteoporosi.

due adulti che fanno ginnastica coi pesi
due adulti che fanno ginnastica coi pesi (fonte: Pexels)

Lo studio, pubblicato su Signal Transduction and Targeted Therapy, spiega come il GPR133 venga attivato sia dalle interazioni tra le cellule ossee adiacenti sia dallo stress meccanico. Questa attivazione innesca un segnale che stimola l’attività degli osteoblasti, le cellule che formano l’osso, e contemporaneamente inibisce gli osteoclasti, le cellule che lo riassorbono. Il risultato? Ossa più forti e resistenti.

Il composto AP503 è in grado di replicare questo processo di segnalazione naturale. I ricercatori ipotizzano che in futuro potrebbe essere utilizzato non solo per migliorare la salute delle ossa in individui sani, ma anche per ricostruire il tessuto osseo in pazienti affetti da osteoporosi, in particolare nelle donne in post-menopausa.

L’importanza di questa scoperta è ulteriormente rafforzata da uno studio precedente dello stesso team, che aveva dimostrato come l’attivazione del GPR133 con AP503 rafforzi anche la muscolatura scheletrica. Questo doppio beneficio apre prospettive estremamente positive per la salute dell’apparato muscolo-scheletrico, soprattutto in una popolazione che invecchia.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Rappresentazione di una magnetar

Visto per la prima volta il “battito” che accende le stelle: potrebbe cambiare per sempre lo studio dell’Universo

12 Marzo 2026
un'immagine dello spazio

L’Universo non è buio: siamo immersi in un oceano di luce accecante e solo ora lo abbiamo visto

8 Marzo 2026
asteroide verso la Terra

Ricordate l’asteroide YR4? Adesso lo sappiamo con certezza: non si schianterà contro di noi

6 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.