L’idea di dire addio agli occhiali da lettura e ritrovare una vista nitida e giovane con poche gocce di collirio al giorno potrebbe sembrare fantascienza. Eppure una nuova ricerca, presentata al 43° Congresso della Società Europea di Cataratta e Chirurgia Refrattiva (ESCRS), suggerisce che alcuni colliri specificamente formulati possono migliorare significativamente la vista da vicino nelle persone affette da presbiopia, la difficoltà di mettere a fuoco oggetti vicini legata all’età.
La presbiopia colpisce quasi tutti con l’avanzare dell’età, e gli occhiali da lettura sono la soluzione più comune, ma questo studio apre le porte a una possibile alternativa: delle gocce oculari da applicare due o tre volte al giorno. I partecipanti alla ricerca, 766 pazienti con un’età media di 55 anni, hanno riportato una vista più nitida entro un’ora dall’applicazione, con miglioramenti duraturi fino a due anni e solo dei lievi effetti collaterali temporanei.
Le gocce, originariamente sviluppate dal Dr. Jorge Benozzi e successivamente studiate dalla figlia, la Dr.ssa Giovanna Benozzi, direttore del Centro per la Ricerca Avanzata sulla Presbiopia a Buenos Aires, combinano due principi attivi: la pilocarpina, che restringe le pupille e attiva il muscolo ciliare che regola la messa a fuoco dell’occhio, e il diclofenac, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) che riduce l’infiammazione e allevia il disagio spesso causato dalla pilocarpina.
Lo studio ha testato tre diverse formulazioni delle gocce, con concentrazioni di pilocarpina all’1%, 2% e 3%, mantenendo una dose fissa di diclofenac. I pazienti hanno applicato le gocce due volte al giorno, al risveglio e circa sei ore dopo, con una terza dose opzionale in caso di ricomparsa dei sintomi. I risultati sono stati impressionanti: un’ora dopo la prima applicazione, i pazienti hanno mostrato di riuscire a leggere una media di 3,45 righe in più sulla tavola optometrica di Jaeger, un particolare test di lettura utilizzato per misurare la vista da vicino. La tavola è composta da 11 “righe”, su ognuna delle quali è presente un testo scritto in caratteri sempre più piccoli dall’undicesima riga alla prima: di conseguenza, riuscire a leggere in media tre righe in più da una distanza standard nel giro di poche ore rappresenta un progresso notevole.

Il 99% dei pazienti nel gruppo con pilocarpina all’1% ha raggiunto una vista da vicino ottimale, leggendo due o più righe extra. Circa l’83% di tutti i pazienti ha mantenuto una buona vista da vicino funzionale a 12 mesi. Nei gruppi con pilocarpina al 2% e 3%, rispettivamente il 69% e l’84% dei pazienti sono riusciti a leggere tre o più righe extra. Il miglioramento della vista si è mantenuto fino a due anni, con una durata mediana di 434 giorni.
Gli effetti collaterali sono stati lievi e temporanei, principalmente visione offuscata temporanea (32%), irritazione al momento dell’applicazione delle gocce (3,7%) e mal di testa (3,8%). Nessun paziente ha interrotto il trattamento. È importante notare che la pilocarpina può causare anche altri effetti collaterali, come arrossamento degli occhi, lacrimazione, visione offuscata, sensibilità alla luce, difficoltà a mettere a fuoco le immagini, lampi di luce o “mosche volanti”, e in rari casi distacco della retina.
Questo trattamento non è destinato a sostituire gli interventi chirurgici, ma a offrire un’alternativa sicura, efficace e personalizzata per i pazienti che cercano una soluzione all’inconveniente degli occhiali da lettura. La Dr.ssa Benozzi ha sottolineato l’importanza di personalizzare la concentrazione di pilocarpina in base alla gravità della presbiopia: concentrazioni più basse per casi meno gravi e concentrazioni più alte per casi più avanzati.
Sebbene questo studio sia promettente, è importante ricordare che si tratta di uno studio retrospettivo monocentrico, i cui risultati potrebbero non essere generalizzabili. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per valutare l’impatto del farmaco sulla qualità della vita dei pazienti, e per esplorare i meccanismi fisiologici alla base dell’azione delle gocce.



