In un momento di profondo dolore e violenza che attanaglia la Terra Santa, emerge un messaggio di speranza e un gesto concreto di solidarietà. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca dei Latini di Gerusalemme. In un passaggio del videomessaggio inviato dal cardinale Pierbattista Pizzaballa alla manifestazione Sindaci per la Pace, in corso di svolgimento Vicenza ha detto:
In questi tempi in cui non si fa altro che parlare di odio e di divisione, di barriere e di supremazia l’uno nei confronti dell’altro, è molto importante porre gesti nel territorio che tengano viva la cultura della pace. Abbiamo bisogno di lavorare per la Pace e di costruire relazioni creando una cultura di apertura, di accoglienza e di dialogo
Quello che da due anni sta accadendo qui, soprattutto a Gaza, è diventato un po’ un simbolo universale di dolore, morte e violenza. Ma la tragedia che stiamo vivendo, che stanno vivendo il popolo palestinese, e a modo suo anche quello israeliano, deve diventare una lezione per tutti noi, per reagire in maniera positiva. Laddove tutto si distrugge, noi vogliamo essere quelli che costruiscono; laddove il territorio viene devastato, noi lo ricostruiamo; dove le relazioni sono devastate, come sta accadendo qui purtroppo da troppo tempo, noi le vogliamo salvare, curare, guarire. Le nuove generazioni hanno diritto di avere prospettive diverse rispetto a quelle che stiamo costruendo ora.

Già in precedenza Pizzaballa aveva condiviso un videomessaggio intitolato Beati i miti. In un contesto dove tutto quello che è il contrario della mitezza, forza, potenza, sembra dominare il mondo, questa beatitudine risuona come una contraddizione, ma per il cardinale è portatore di una verità che si rivela ogni giorno più profonda.
Vedo anche tanti miti, persone che si mettono in gioco, che amano la giustizia e la praticano, pagando anche un prezzo personale. Non è una questione di appartenenza religiosa o etnica ma di pura umanità. Non so come, non so quando. Certo, questo tempo sembra essere il momento della violenza, del dolore e della forza, ma i miti, che per loro natura non fanno chiasso, ci sono.
Il suo messaggio, dunque, è un invito a unirsi a questi. Per il cardinale, che vive a Gerusalemme da 35 anni e non ha mai visto un momento così duro, è fondamentale difendere la giustizia, la verità e l’amore. Crede fermamente che arriverà il momento in cui il linguaggio del potere, della forza, fallirà, quando tutto questo castello di violenza crollerà. In quel frangente, i miti dovranno essere pronti con la loro parola e testimonianza a portare la forza della mitezza e a ricostruire, affinché tutti possano abitare nella bellezza, nell’amore e nella mitezza.
Pizzaballa è stato chiamato in ballo dal presidente Sergio Mattarella come possibile negoziatore tra Global Sumud Flotilla e Israele. Al momento, Flotilla ha rifiutato la mediazione.



