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Home » Salute » Tecnologia » L’effetto domino che ha spento Snapchat, Fortnite e persino il New York Times: Amazon Web Services in tilt

L’effetto domino che ha spento Snapchat, Fortnite e persino il New York Times: Amazon Web Services in tilt

Blackout Amazon Web Services: decine di app come Snapchat, Roblox e Fortnite bloccate. Ecco cause e conseguenze di questa interruzione globale.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene20 Ottobre 2025
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Il logo di Amazon Web Services
Il logo di Amazon Web Services (fonte: Petri.com)

Un’interruzione massiccia di Amazon Web Services ha causato il blocco simultaneo di decine di applicazioni e siti web tra i più utilizzati al mondo. L’evento, che ha avuto inizio intorno alla mezzanotte nella costa pacifica americana, ha evidenziato quanto l’intera infrastruttura digitale globale dipenda da un’unica piattaforma cloud.

Secondo i dati di Down Detector, il principale servizio di monitoraggio delle interruzioni online, l’elenco delle piattaforme colpite include nomi di aziende a cui milioni di persone si rivolgono quotidianamente: Snapchat, Roblox, Fortnite, Duolingo, Canva, Ring, Coinbase, Venmo, The New York Times, McDonald’s App e persino servizi bancari come Halifax, Lloyds e Bank of Scotland. La portata dell’interruzione ha dimostrato come Amazon Web Services rappresenti l’infrastruttura invisibile che sostiene gran parte del traffico internet mondiale.

Amazon Web Services, comunemente abbreviato in AWS, offre servizi di cloud computing che ospitano i server e l’infrastruttura tecnica di innumerevoli aziende. Quando AWS subisce un malfunzionamento, l’effetto domino si propaga istantaneamente a tutti i servizi che ne dipendono, interrompendo sia operazioni personali che aziendali in pochi minuti. Gli esperti di Game Union TV hanno commentato: “L’infrastruttura di Amazon Web Services è collassata, lasciando migliaia di clienti ad affrontare interruzioni, da Asana a Crunchyroll, McDonald’s e Roblox.”

Il problema tecnico si è concentrato nella regione US-EAST-1, uno dei principali data center di AWS situato negli Stati Uniti orientali. Sulla pagina ufficiale dello stato dei servizi Amazon, l’azienda ha ammesso di registrare “tassi di errore elevati” e ritardi che interessavano “molteplici servizi AWS”. Ha comunicato inoltre che i propri ingegneri informatici si erano “immediatamente mobilitati” ed erano “attivamente al lavoro sia per mitigare il problema che per comprenderne appieno la causa principale.”

Tra le conferme pubbliche dell’interruzione, Aravind Srinivas, CEO di Perplexity AI, ha pubblicato un messaggio sui social media confermando che il disservizio della sua piattaforma era stato causato da un problema legato ad AWS, impattando temporaneamente le operazioni dell’azienda. Questo tipo di trasparenza ha aiutato gli utenti a comprendere che non si trattava di problemi isolati, ma di un’interruzione sistemica di vasta portata.

AWS is down. Perplexity, Snapchat, Fortnite, Airtable, Canva, Amazon, Slack, … Half of the internet is affected pic.twitter.com/KGIeXdLS7r

— Pierre-Baptiste Borges (@pierbapt) October 20, 2025

L’elenco completo delle piattaforme colpite include oltre 30 servizi, tra cui Amazon.com stesso, Prime Video, Alexa, Robinhood, Canvas by Instructure, Crunchyroll, Whatnot, Rainbow Six Siege, Goodreads, Life360, Apple TV, Verizon, Chime, CollegeBoard, Wordle e PUBG Battlegrounds. La varietà dei servizi interessati, che spaziano dall’intrattenimento alla finanza, dall’istruzione ai giochi online, sottolinea quanto l’economia digitale contemporanea si basi su una concentrazione di infrastrutture presso pochi fornitori dominanti.

Le interruzioni di AWS non sono fenomeni isolati nella storia recente della tecnologia cloud, ma ogni episodio riaccende il dibattito sulla resilienza delle infrastrutture digitali critiche. Quando un singolo fornitore gestisce una porzione così significativa del traffico internet globale, un malfunzionamento tecnico può paralizzare istantaneamente milioni di utenti e migliaia di aziende. La dipendenza da servizi cloud centralizzati pone questioni importanti sulla diversificazione delle infrastrutture e sulla gestione del rischio tecnologico.

Gli utenti colpiti dall’interruzione sono stati invitati a monitorare gli aggiornamenti ufficiali sulla pagina dello stato dei servizi AWS mentre l’azienda lavorava per ripristinare la piena funzionalità. L’incidente ha ricordato a tutti quanto la nostra vita digitale quotidiana, dalle applicazioni di messaggistica ai videogiochi, dai servizi bancari alle piattaforme educative, dipenda da un’infrastruttura tecnologica complessa e interconnessa che raramente notiamo fino a quando non smette di funzionare.

Questo blackout globale rappresenta un promemoria importante: dietro le interfacce colorate e intuitive delle nostre app preferite esiste un ecosistema tecnico fragile, la cui stabilità è fondamentale per il funzionamento della società moderna. La rapidità con cui l’interruzione si è propagata e l’ampiezza dei servizi coinvolti dimostrano che comprendere le dipendenze infrastrutturali del mondo digitale non è più una questione solo per esperti, ma una consapevolezza necessaria per chiunque utilizzi internet.

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