Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Ti occupi dei tuoi genitori anziani? Puoi chiedere un aiuto allo Stato. Ecco come

Ti occupi dei tuoi genitori anziani? Puoi chiedere un aiuto allo Stato. Ecco come

Dal 2025 fino a 850€ al mese per chi assiste anziani over 80. Anche un familiare può essere assunto. Ecco requisiti e come fare domanda.
RedazioneDi Redazione26 Ottobre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Caregiver al fianco di un anziano con una pallina di plastica tra le mani
Caregiver al fianco di un anziano con una pallina di plastica tra le mani (fonte: Unsplash)

Accompagnarli dal medico, preparare i pasti, aiutarli nelle faccende quotidiane. Prendersi cura di un genitore o di un nonno anziano può diventare impegnativo quanto un lavoro vero e proprio. Ma nella maggior parte dei casi non c’è né uno stipendio né un contratto che riconosca questo sforzo. La buona notizia è che dal 2025 lo Stato offre un contributo mensile di 850 euro agli anziani non autosufficienti per coprire le spese di assistenza. Questo aiuto economico si aggiunge alla classica indennità di accompagnamento, portando il totale a circa 1.380 euro al mese.

I soldi possono essere usati per pagare una badante assunta regolarmente o per acquistare servizi di assistenza qualificati. E la cosa interessante è che questa badante può essere anche un familiare, purché vengano rispettate alcune regole precise. Il bonus è destinato a persone che hanno almeno 80 anni, non sono autosufficienti e hanno un ISEE familiare non superiore a 6.000 euro. L’anziano deve già ricevere (o avere i requisiti per ricevere) l’indennità di accompagnamento dall’INPS.

Per accedere al contributo è necessario assumere qualcuno con un contratto regolare di almeno 25 ore settimanali. Questo qualcuno può essere anche un figlio o un altro parente, ma c’è un dettaglio importante: non deve vivere nella stessa casa dell’anziano. Questo requisito serve a evitare finte assunzioni “di comodo” all’interno della famiglia.

donna che si occupa di anziana
donna che si occupa di anziana (fonte: Unsplash)

Il meccanismo è semplice: il contributo di 850 euro viene erogato per un periodo sperimentale di due anni, il 2025 e il 2026. I soldi devono essere utilizzati esclusivamente per pagare l’assistenza: stipendio della badante o servizi professionali di cura.

Se il denaro non viene utilizzato per questi scopi, l’INPS revocherà il contributo e l’anziano dovrà restituire le somme ricevute. Non è uno di quei sostegni che arrivano automaticamente. Bisogna presentare domanda all’INPS, dimostrando di avere tutti i requisiti: età, condizione di non autosufficienza, ISEE entro i limiti e contratto di lavoro regolare.

Per questo può essere utile farsi aiutare da un CAF o da un patronato, che possono seguire tutta la pratica: calcolo dell’ISEE, presentazione della domanda e gestione dei documenti necessari.

Questo nuovo contributo rappresenta un riconoscimento concreto per chi ogni giorno si prende cura di un familiare anziano. Non risolve tutti i problemi, ma offre un supporto economico reale a famiglie che spesso faticano a sostenere i costi dell’assistenza.

La chiave è informarsi per tempo e muoversi in modo corretto: contratto regolare, contributi versati e documenti in ordine. Solo così si può accedere a questo aiuto che, per molte famiglie, può fare davvero la differenza.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Giorgia Meloni chiama Sal Da Vinci: “Per sempre sì” diventerà la colonna sonora del referendum?

10 Marzo 2026
Luisa Amatucci oggi

Luisa Amatucci di Un posto al sole rompe il silenzio sulla malattia: “Ho scoperto di avere un tumore per caso”

10 Marzo 2026
Mattarella che parla

Cosa succede quando Mattarella convoca il Consiglio Supremo di Difesa: l’organo che entra in gioco nelle crisi

10 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.