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Home » Salute » Scienza » Cielo in fiamme su Halloween: la Terra sta attraversando una trappola spaziale?

Cielo in fiamme su Halloween: la Terra sta attraversando una trappola spaziale?

Le Tauridi o "palle di fuoco di Halloween" potrebbero rappresentare una minaccia nel 2032 e 2036. Scopri la ricerca sulla difesa planetaria e il rischio asteroidi.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino31 Ottobre 2025
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Un cielo con stelle cadenti
Un cielo con stelle cadenti (fonte: Unsplash)

Ogni anno intorno a Halloween, il cielo notturno regala uno spettacolo speciale: le Tauridi, conosciute come le “palle di fuoco di Halloween”. Sono stelle cadenti particolarmente luminose che sembrano provenire dalla costellazione del Toro, visibili soprattutto dove il cielo è buio e senza troppe luci artificiali.

Si tratta di frammenti di roccia e polvere che bruciano quando entrano nell’atmosfera terrestre, creando scie luminose nel cielo. Tutto questo materiale arriva dalla cometa Encke, che nel suo viaggio intorno al Sole ha lasciato dietro di sé una lunga scia di detriti. La Terra attraversa questa scia due volte all’anno: a fine ottobre quando vediamo le Tauridi di notte, e a giugno quando passano di giorno (le Beta Tauridi) e quindi non possiamo osservarle.

Un nuovo studio condotto dal professor Mark Boslough dell’Università del New Mexico ha esplorato uno scenario preoccupante: all’interno delle Tauridi potrebbe esistere uno “sciame risonante”, cioè un gruppo di oggetti molto più grandi del normale che orbitano in modo sincronizzato. Questi frammenti più grandi potrebbero avere dimensioni simili a quelle che hanno causato eventi storici come l’esplosione di Tunguska in Siberia nel 1908, che abbatté oltre 80 milioni di alberi, o il meteorite di Chelyabinsk in Russia nel 2013, che ferì oltre mille persone.

Secondo i modelli scientifici, se questo sciame risonante esiste davvero, passerà molto vicino alla Terra nel 2032 e nel 2036. Nel 2032 arriverebbe dal lato notturno del pianeta, quindi eventuali palle di fuoco sarebbero visibili. Nel 2036 invece arriverebbe dalla direzione del Sole, rendendo molto difficile l’osservazione.

La cosa interessante è che gli oggetti nel flusso delle Tauridi orbitano attorno al Sole sette volte ogni due orbite di Giove. Questo ritmo, chiamato “risonanza”, fa sì che periodicamente si avvicinino al pianeta gigante, la cui forte gravità può attirare insieme questi frammenti creando ammassi più densi.

Facciamo chiarezza: uno studio recente presentato alla Divisione di Scienze Planetarie della Società Astronomica Americana ha ridimensionato il pericolo. Le nuove ricerche suggeriscono che lo sciame risonante delle Tauridi sia meno pericoloso di quanto si pensasse. Inoltre, va specificato che anche in caso di impatto con oggetti delle dimensioni di Chelyabinsk o Tunguska, non si tratterebbe di una catastrofe planetaria ma di danni localizzati.

Nel frattempo, gli scienziati stanno monitorando attentamente un altro oggetto celeste: l’asteroide 2024 YR4, scoperto a dicembre 2024, che ha attualmente una probabilità del 2-3% di colpire la Terra il 22 dicembre 2032. Con un diametro tra 40 e 100 metri, è diverso dalle Tauridi ma rappresenta un esempio concreto di come funziona la sorveglianza spaziale.

Gli esperti sottolineano che queste probabilità potrebbero ridursi drasticamente con nuove osservazioni, come è già successo in passato con altri asteroidi che inizialmente sembravano pericolosi.

asteroide verso la Terra
asteroide verso la Terra

Gli scienziati continuano a perfezionare i sistemi di osservazione. Ogni passaggio ravvicinato di uno sciame meteorico offre l’opportunità di studiarlo meglio e capire se rappresenta davvero un pericolo. Nel caso fosse necessario intervenire, esistono strategie di difesa planetaria, come la deviazione cinetica già testata con successo dalla missione DART della NASA nel 2022.

La risposta alla domanda iniziale? Le “palle di fuoco di Halloween” potrebbero teoricamente nascondere una minaccia, ma le prove scientifiche più recenti suggeriscono che il rischio è molto più basso di quanto si temesse. Gli scienziati ci ricordano di rimanere vigili, ma possiamo continuare a goderci lo spettacolo celeste autunnale con un po’ meno ansia.

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