Fotografare la Luna può essere complicato, ma catturare il momento esatto in cui una meteora la colpisce è decisamente più raro. Ancora più straordinario è riuscire a documentare due impatti separati nel giro di appena 48 ore. È quanto è riuscito a fare Daichi Fujii, curatore responsabile dell’astronomia presso il Museo della Città di Hiratsuka in Giappone, che non è nuovo a questo tipo di osservazioni spettacolari.
昨夜は、上弦の月の夜側に月面衝突閃光が出現しました!2025年10月30日20時33分13.4秒の閃光です(270fps,0.03倍速再生)。月は大気がないため流星は見られず、クレーターができる瞬間に光ります。衝突領域から考えると、現在ピークを迎えている、おうし座南流星群や北流星群由来の可能性があります。 pic.twitter.com/MM3xleCZSJ
— 藤井大地 (@dfuji1) October 30, 2025
Il primo evento si è verificato giovedì 30 ottobre alle 20:33 ora locale. Mentre il suo telescopio era puntato verso il nostro satellite naturale, Fujii ha registrato un breve lampo di luce nella parte in ombra della Luna. Il bagliore, visibile per una frazione di secondo, rappresentava la formazione di un nuovo cratere sulla superficie lunare.
Appena due giorni dopo, sabato 1 novembre alle 20:49, lo stesso astronomo ha catturato un secondo impatto meteoritico. La probabilità di documentare anche solo un singolo evento di questo tipo è già remota, ma registrarne due così ravvicinati nel tempo rappresenta un’occasione scientifica eccezionale.
A differenza della Terra, la Luna non possiede un’atmosfera protettiva. Questo significa che le meteore non bruciano prima dell’impatto come accade sul nostro pianeta, dove solo i frammenti più grandi riescono a raggiungere il suolo. Sulla Luna, invece, anche rocce relativamente piccole impattano direttamente la superficie a velocità impressionanti, circa 27 chilometri al secondo.
Quando questi frammenti cosmici colpiscono il suolo lunare, l’energia dell’impatto è tale da creare un cratere incandescente. Questo bagliore può essere osservato dalla Terra con la strumentazione adeguata, ed è esattamente ciò che Fujii è riuscito a documentare nei suoi video.
L’astronomo giapponese ha avanzato un’ipotesi sull’origine di queste due meteore. Potrebbero appartenere alle Tauridi Settentrionali o Meridionali, due sciami meteorici attualmente attivi. Le Tauridi Meridionali, soprannominate “Halloween Fireballs” per la loro spettacolarità, hanno raggiunto il picco proprio il 2 novembre, rendendo plausibile questa connessione.
Tuttavia, esiste anche la possibilità che si sia trattato di frammenti cometari non correlati agli sciami conosciuti. Un esempio recente è il frammento che è esploso sopra il Portogallo il 2 novembre 2025 alle 20:41 ora locale, dimostrando che l’attività meteoritica può provenire da sorgenti diverse e imprevedibili.



