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Home » Cultura » Storia » Il giornalista fece una domanda e per errore “aprì” il muro di Berlino: il 9 novembre 1989

Il giornalista fece una domanda e per errore “aprì” il muro di Berlino: il 9 novembre 1989

La caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989 avvenne per errore: la domanda del giornalista Riccardo Ehrman e la gaffe di Schabowski cambiarono la storia.
RedazioneDi Redazione9 Novembre 2025
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turiste vedono rovine del muro di Berlino
turiste vedono rovine del muro di Berlino

La caduta del muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre 1989, rappresenta uno degli eventi più significativi del Ventesimo secolo. Quel giorno segnò l’inizio della distruzione del simbolo più tangibile della cortina di ferro e diede avvio al processo che avrebbe portato alla riunificazione della Germania e alla conclusione della guerra fredda. Ma pochi sanno che tutto accadde per una serie di circostanze casuali e un clamoroso errore di comunicazione.

Nell’autunno del 1989 la Repubblica Democratica Tedesca stava attraversando una crisi senza precedenti. Dopo il picnic paneuropeo del 19 agosto al confine tra Austria e Ungheria, l’Ungheria aveva rimosso le restrizioni alla frontiera con l’Austria. Dall’11 settembre più di 13.000 tedeschi dell’Est erano fuggiti verso l’Ungheria, mentre altri inondavano le ambasciate tedesco-occidentali a Budapest e Praga cercando una via di fuga verso l’Occidente.

Il ministro degli esteri di Bonn Hans-Dietrich Genscher ottenne che i profughi potessero raggiungere l’Occidente, ma con l’obbligo di riattraversare inizialmente la frontiera tedesco-orientale. La scelta si rivelò fatale per l’immagine della Germania comunista: i treni contenenti i rimpatriati attraversarono senza fermarsi le stazioni tedesco-orientali, tra lo sconcerto dei concittadini che assistevano alla scena.

La scritta Berlin su un muro di mattoni
La scritta Berlin su un muro di mattoni

Le dimostrazioni di massa contro il governo iniziarono proprio al passaggio dei primi treni provenienti dall’Ungheria e dalla Cecoslovacchia. Il leader della DDR Erich Honecker, che nel gennaio dello stesso anno aveva predetto che l’esistenza del muro sarebbe stata assicurata per altri cent’anni, si dimise il 18 ottobre e venne sostituito da Egon Krenz. Era l’inizio della fine.

Il nuovo governo decise di concedere ai cittadini dell’Est permessi per viaggiare nella Germania Ovest. Günter Schabowski, ministro della Propaganda della DDR, ebbe il compito di dare la notizia durante una conferenza stampa. Il problema era che Schabowski si trovava in vacanza prima che venisse presa questa decisione e non venne a conoscenza dei dettagli delle nuove regole di viaggio.

Il 9 novembre 1989, durante una conferenza stampa convocata per le 18, gli fu recapitata la notizia che il politburo della SED aveva deciso che tutti i berlinesi dell’Est avrebbero potuto attraversare il confine con un appropriato permesso. Nessuno però gli aveva spiegato come trasmettere l’informazione. Il provvedimento, preso poche ore prima della conferenza, sarebbe dovuto entrare in vigore nei giorni successivi, dando così il tempo di informare le guardie di confine e regolamentare la procedura di concessione dei permessi.

Alle 18:53 accadde l’imprevisto che avrebbe cambiato la storia. Il corrispondente ANSA da Berlino Est Riccardo Ehrman chiese da quando le nuove regole di viaggio sarebbero entrate in vigore. Schabowski cercò inutilmente una risposta nella velina del Politburo, ma non avendo un’idea precisa, azzardò: “Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente“.

Decine di migliaia di berlinesi dell’Est, avendo visto l’annuncio di Schabowski in diretta televisiva, si precipitarono inondando i valichi di frontiera presso la stazione di Berlino-Friedrichstraße e chiedendo di entrare in Berlino Ovest. Le guardie di confine, sorprese e impreparate, iniziarono a tempestare di telefonate i loro superiori.

Era ormai chiaro che non era più possibile rimandare indietro tale enorme folla, né procedere a un controllo minuzioso dei visti e dei passaporti di ciascuno, vista la mancanza di equipaggiamenti atti a sedare un movimento di tali proporzioni. Le guardie furono costrette ad aprire i posti di blocco e, visto il gran numero di berlinesi, nessun controllo sull’identità fu eseguito.

Furono accolti in maniera festosa dai loro fratelli dell’Ovest. Spontaneamente i bar vicini al muro iniziarono a offrire birra gratis per tutti. Il 9 novembre è quindi considerata la data della caduta del Muro, anche se la distruzione fisica della barriera sarebbe continuata nei giorni e nelle settimane successive. La Germania fu ufficialmente riunificata il 3 ottobre 1990.

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