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Home » Salute » Tecnologia » OpenAI risolve il problema più assurdo di ChatGPT: usava troppo questo segno di punteggiatura

OpenAI risolve il problema più assurdo di ChatGPT: usava troppo questo segno di punteggiatura

ChatGPT ora può evitare il trattino lungo se glielo chiedi nelle impostazioni. Una piccola vittoria che cambia tutto per chi scrive.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino16 Novembre 2025
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schermata con chat GPT
schermata con chat GPT (Fonte: Unsplash)

OpenAI ha finalmente risolto uno dei problemi più bizzarri e frustranti di ChatGPT. No, non stiamo parlando di allucinazioni o errori di calcolo. Il vero incubo per milioni di utenti era molto più prosaico: il chatbot abusava sistematicamente del trattino lungo, quel segno di punteggiatura che assomiglia a questo simbolo — e che in inglese si chiama “em dash”.

L’annuncio è arrivato direttamente da Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, attraverso un post su X (ex Twitter) pubblicato il 14 novembre 2025. Con un tono quasi ironico, Altman ha definito questa correzione “una piccola ma felice vittoria”. Il messaggio era chiaro: se gli utenti inseriscono nelle istruzioni personalizzate di ChatGPT la richiesta di non utilizzare i trattini lunghi, finalmente il chatbot li ascolta davvero.

Negli ultimi mesi, questo segno di punteggiatura era diventato la firma inconfondibile dei testi scritti con l’aiuto di ChatGPT. Lo ritrovavi ovunque: nei compiti scolastici, nelle email di lavoro, nei post su LinkedIn, nei commenti online, perfino nei testi pubblicitari. Era talmente diffuso che molte persone avevano iniziato a evitare di usarlo nella loro scrittura personale, per paura di essere accusati di aver fatto scrivere tutto a un’intelligenza artificiale.

Il problema era che ChatGPT continuava a infilare questo trattino lungo nelle risposte anche quando gli utenti chiedevano esplicitamente di non usarlo. Era come se il chatbot non riuscisse proprio a farne a meno, rendendo impossibile personalizzare lo stile di scrittura.

CHATGPT è il mio migliore amico
CHATGPT è il mio migliore amico (fonte: Pexels)

OpenAI non ha eliminato il trattino lungo dai testi di ChatGPT per tutti automaticamente. Invece, ha dato agli utenti un controllo molto più efficace attraverso le impostazioni di personalizzazione. Per attivare questa funzione, basta andare nelle “Istruzioni personalizzate” (che trovi nelle impostazioni del tuo profilo) e scrivere qualcosa tipo: “Non usare mai i trattini lunghi nelle risposte. Sostituiscili con la normale punteggiatura.”

Fatto questo, ChatGPT dovrebbe finalmente rispettare la tua richiesta in tutte le conversazioni future. Per confermare il cambiamento, l’azienda ha pubblicato un post su Threads dove ha fatto “scusare” ChatGPT per aver rovinato la reputazione del trattino lungo. L’ironia? Anche nelle scuse, il chatbot non è riuscito a resistere completamente e ha usato almeno un trattino lungo nel testo.

Al di là dell’aspetto comico, questa vicenda rivela qualcosa di più profondo sul funzionamento delle intelligenze artificiali. Se anche un problema relativamente semplice come l’uso eccessivo di un segno di punteggiatura richiede soluzioni personalizzate invece di una correzione generale del sistema, quanto siamo davvero vicini alla vera intelligenza artificiale generale di cui parla OpenAI?

Gli esperti spiegano che il problema deriva dal modo in cui ChatGPT è stato addestrato. Il trattino lungo è sempre stato presente in romanzi, saggi e articoli che componevano i dati di apprendimento del chatbot. Quando il sistema ha iniziato a ricevere feedback positivi per risposte “raffinate”, ha iniziato a usare sempre più spesso questo segno, creando un’abitudine difficile da eliminare.

Il fatto che OpenAI debba ancora affidarsi a personalizzazioni individuali piuttosto che a correzioni sistemiche dimostra che, anche per i suoi creatori, questi modelli linguistici rimangono in parte delle scatole nere misteriose. Non sorprende che l’azienda stia ultimamente puntando molto di più sulla personalizzazione dei suoi strumenti e parlando meno di intelligenza artificiale generale nei suoi comunicati ufficiali.

Per ora, almeno, se sei uno degli utenti che odiava quei trattini lunghi sparsi ovunque, hai finalmente una soluzione funzionante. Basta una frase nelle impostazioni e ChatGPT finalmente ti ascolterà.

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