Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Salute » Scienza » Dopo 92 anni di ricerche, gli scienziati hanno finalmente visto l’invisibile: la materia oscura

Dopo 92 anni di ricerche, gli scienziati hanno finalmente visto l’invisibile: la materia oscura

Gli scienziati dell'Università di Tokyo potrebbero aver visto per la prima volta la materia oscura grazie ai raggi gamma della Via Lattea. Una scoperta rivoluzionaria.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino26 Novembre 2025Aggiornato:26 Novembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
La materia oscura
La materia oscura (foto di Tomonori Totani, The University of Tokyo)

Da quasi un secolo la materia oscura è uno dei più grandi enigmi dell’universo. Ora un gruppo di ricercatori giapponesi guidato dal professor Tomonori Totani dell’Università di Tokyo afferma di averla finalmente osservata per la prima volta. Si tratta di una scoperta potenzialmente rivoluzionaria, pubblicata sul Journal of Cosmology and Astroparticle Physics.

La materia oscura rappresenta l’85% di tutta la materia dell’universo, ma è completamente invisibile. Non emette né riflette luce, quindi non possiamo vederla con i telescopi tradizionali. Tutto ciò che conosciamo – stelle, pianeti, il nostro corpo – costituisce appena il 15% della materia esistente.

Gli scienziati sanno che esiste dal 1933, quando l’astronomo Fritz Zwicky notò che alcune galassie si comportavano in modo strano: sembravano tenute insieme da una forza gravitazionale molto più forte di quella generata dalla materia visibile. Negli anni Settanta, l’astronoma Vera Rubin scoprì che le galassie ruotano in un modo che può essere spiegato solo se sono immerse in enormi aloni di materia invisibile.

Il team di Totani ha puntato il telescopio spaziale Fermi della NASA verso il centro della Via Lattea, dove dovrebbe concentrarsi la maggior parte della materia oscura. L’idea è che quando le particelle di materia oscura si scontrano tra loro, potrebbero annichilirsi producendo raggi gamma ad altissima energia, rilevabili dai nostri strumenti.

Ed è proprio quello che hanno trovato: raggi gamma con un’energia di 20 gigaelettronvolt che formano un alone intorno al centro galattico. Sia la forma che l’energia di questi raggi corrispondono perfettamente alle previsioni teoriche sull’annichilazione delle WIMP (particelle massive debolmente interagenti), i principali candidati come componenti della materia oscura.

Dettagli ricerca materia oscura
Dettagli ricerca materia oscura (foto di Tomonori Totani, The University of Tokyo)

Perché alcuni scienziati sono scettici? Non tutti sono convinti. Il professor Justin Read dell’Università del Surrey fa notare che se questi raggi gamma derivassero davvero dalla materia oscura, dovremmo vederli anche provenire dalle galassie nane, ma questo non accade. Il professor Kinwah Wu dell’University College London sottolinea che per un’affermazione così straordinaria servono prove altrettanto straordinarie.

Lo stesso Totani ammette che sono necessari più dati. Il passo successivo sarà cercare raggi gamma simili in altre regioni dello spazio. Se li troveranno, avremo finalmente la conferma di aver visto l’invisibile: una nuova particella sconosciuta che potrebbe rivoluzionare la fisica moderna.

In primo piano
Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Little Red Dots

Cosa ci fanno quei puntini rossi nello spazio? Il photobombing stellare manda in crisi gli astronomi

18 Marzo 2026
La rappresentazione di un asteroide

Non siamo nati qui: scoperto nello spazio l’ingrediente mancante del nostro DNA

17 Marzo 2026
Uno scorcio del pianeta Terra

Trovato il sosia della Terra: ha un anno di 355 giorni. C’è vita su questo nuovo mondo?

16 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.