Anche quest’anno è arrivato il momento di tirare le somme sulle nostre abitudini digitali, e purtroppo le notizie non sono incoraggianti. Secondo l’ultima ricerca di NordPass, che ha analizzato i dati tra settembre 2024 e settembre 2025, gli italiani continuano a proteggere i propri account con password incredibilmente deboli.
Sul podio nazionale troviamo le solite sospette: “admin” è stata usata oltre 340mila volte, seguita dalla classica “password” (quasi 110mila utilizzi) e dalla sequenza numerica “123456” con circa 96mila scelte. Insomma, niente di nuovo sotto il sole digitale.
Ma è dalla settima posizione in poi che la classifica si fa interessante. Spunta “Napoli1926”, utilizzata più di 18mila volte dai tifosi azzurri che hanno voluto rendere omaggio all’anno di fondazione della loro squadra del cuore. Subito dopo arriva “123stella” (quasi 17mila utilizzi), che sembra un chiaro riferimento al gioco di quando eravamo bambini. Chiude la top ten “perlanera”, probabilmente ispirata alla saga dei Pirati dei Caraibi.

A livello mondiale la situazione è simile: “123456” domina con oltre 21 milioni di utilizzi, confermandosi la regina indiscussa delle password banali. Tra le curiosità internazionali c’è “skibidi“, diventata popolare tra la Generazione Z grazie a TikTok.
Il problema vero è che queste password sono facilissime da hackerare. Gli esperti spiegano che software automatici possono violarle in pochi secondi, mettendo a rischio i nostri dati personali, i conti bancari e tutte le informazioni sensibili che custodiamo online.
La soluzione? Creare password lunghe e complesse che mescolino lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali. Certo, sono più difficili da ricordare, ma la nostra sicurezza digitale vale decisamente lo sforzo. E magari evitare di usare la data di fondazione della squadra preferita, per quanto sia una bella dichiarazione d’amore calcistico.



