Negli ultimi mesi, una particolare raccomandazione ha conquistato i social network italiani: combinare alcol e bucce di mandarino per creare un prodotto naturale destinato alla pulizia della casa o come profumatore per ambienti. Ma cosa dice realmente la scienza su questa pratica diventata virale?
La rivista AppliedChem ha pubblicato uno studo secondo il quale le bucce di mandarino contengono flavonoidi, composti fenolici e oli essenziali come il limonene, noti per la loro attività antiossidante e capacità antimicrobica nei test di laboratorio. Queste sostanze possono essere facilmente estratte con alcool etilico: ecco perché la miscela rilascia rapidamente un caratteristico aroma di agrumi che molti associano alla classica sensazione di pulito.
Le proprietà antibatteriche degli agrumi non sono una novità per la comunità scientifica: ricerche simili hanno dimostrato che gli estratti alcolici di bucce di agrumi come mandarino, arancia o limone inibiscono la crescita di batteri come Escherichia coli o Staphylococcus aureus in condizioni controllate. Tuttavia, gli scienziati chiariscono un punto fondamentale: i risultati pubblicati nello studio sono frutto di test di laboratorio, e non è detto dunque che la stessa miscela fatta in casa presenti la stessa efficacia disinfettante di un prodotto industriale certificato.
Alcuni portali specializzati in pulizie ecologiche hanno spiegato che la miscela può comunque funzionare come detergente naturale per vetri, tavoli e superfici, oltre ad agire come sgrassante delicato: l’alcol è un ottimo disinfettante, mentre la buccia conferisce un gradevole aroma e alcuni composti che contribuiscono alla pulizia delle superfici domestiche.

Oltre all’uso domestico, esistono anche applicazioni gastronomiche di questa combinazione: melle bevande alcoliche artigianali come il mandarincello, la buccia degli agrumi si lascia macerare in alcool alimentare per trasferirne il sapore e l’aroma. Gli esperti di enologia rimarcano la necessità di utilizzare alcool alimentare e seguire buone pratiche igieniche, poiché altri tipi di alcool non sono adatti al consumo e possono comportare gravi rischi per la salute se ingeriti.
Per quanto l’efficacia della miscela di alcol e buccia di mandarino sia supportata dalla chimica degli agrumi e da alcuni studi preliminari, non è stato provato in modo conclusivo che sia più efficace dei disinfettanti o dei detergenti disponibili in commercio. Il suo principale contributo consiste nell’aroma fresco che presenta, e nella possibilità di ridurre l’uso di fragranze artificiali in casa.
Si tratta quindi di una pratica che può rivelarsi utile come alternativa per una pulizia leggera o per profumare gli ambienti, ma che deve essere utilizzata con cautela, ricordando sempre che non sostituisce i prodotti approvati dal punto di vista sanitario, e che alcuni materiali particolarmente delicati (marmo, legno, pelle, superfici cerate e verniciate, alcuni tipi di plastica) potrebbero rovinarsi a contatto con l’alcool. Gli specialisti concordano sul fatto che sono necessarie ulteriori ricerche applicate per determinare la reale efficacia di questi estratti in contesti quotidiani.



