Dal 1° gennaio 2026, i Paesi Bassi diventeranno il primo Paese a vietare non solo la vendita, ma anche il possesso di gatti di razza Scottish Fold e Sphynx. Non si tratta di una crociata contro i gatti, ma di una legge contro quello che gli esperti definiscono “maltrattamento genetico”. Fino ad oggi, molte persone aggiravano i divieti di allevamento comprando questi esemplari online o all’estero; con questa nuova norma, chi verrà sorpreso a possederne uno rischia una sanzione di ben 1.500 euro. Chi invece li ha già in casa potrà tenerli, ma dovrà obbligatoriamente registrarli e inserire un microchip.
Siamo abituati a vedere questi gatti come “teneri” per via delle loro orecchie piegate in avanti, una caratteristica che ha conquistato star come Taylor Swift. La realtà scientifica è però drammatica: quella piega è il sintomo visibile di una mutazione genetica che colpisce tutte le cartilagini e le ossa dell’animale. Questi gatti vivono in uno stato di dolore cronico: le loro ossa crescono in modo anomalo e arrivano a fondersi tra loro, rendendo anche un semplice tocco un’esperienza dolorosa. Oltre a questo, soffrono spesso di problemi respiratori e malformazioni a organi vitali come cuore e fegato.

Anche il gatto “nudo”, lo Sphynx, è finito nel mirino del governo olandese. Sebbene sia molto amato per il suo aspetto alieno, l’assenza di pelo è una forzatura genetica che lo priva delle sue difese naturali. Senza il manto, questi felini non riescono a regolare la temperatura corporea, soffrono il freddo e sono costantemente a rischio di scottature solari e tumori della pelle. Ma il danno maggiore è la mancanza di baffi e vibrisse: per un gatto, questi sono organi di senso fondamentali per orientarsi e comunicare. Privarne un animale significa condannarlo a vivere in un mondo “sfocato” e privo di punti di riferimento sensoriali.
Il sottosegretario olandese Jean Rummenie è stato chiarissimo: i gusti estetici degli esseri umani non possono valere più della salute degli animali. Questa legge punta a colpire il mercato alimentato dalla moda dei social, dove spesso si scelgono compagni di vita basandosi solo su quanto siano “instagrammabili”. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica: dietro un gatto dal muso schiacciato o dalle orecchie particolari si nasconde spesso una vita di interventi medici e respirazione faticosa. L’Olanda, seguendo l’esempio della Norvegia, spera di fare da apripista per un’Europa dove il benessere di una creatura conti finalmente più della sua bellezza estetica.



