Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Chi è Biagio Pilieri, il giornalista italiano scarcerato in Venezuela

Chi è Biagio Pilieri, il giornalista italiano scarcerato in Venezuela

Il giornalista Biagio Pilieri torna libero dopo 16 mesi di carcere in Venezuela. Attesa per il cooperante Alberto Trentini e altri 25 italiani detenuti.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino9 Gennaio 2026
Seguici su Google Fonti preferite
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Biagio Pilieri
Biagio Pilieri (fonte: YouTube)

Biagio Pilieri è un giornalista e politico di 60 anni con doppia cittadinanza italo-venezuelana, nato da genitori siciliani emigrati in Sud America. Da anni si batte contro la censura e la chiusura forzata dei media in Venezuela, denunciando le violazioni della libertà di stampa nel Paese. È anche il leader di Convergenza, un partito politico fondato nel 1993.

Il 28 agosto 2024 è stato arrestato a Caracas con l’accusa di terrorismo e tradimento alla patria. Per un anno e quattro mesi è rimasto rinchiuso nell’Helicoide, una delle prigioni più dure del Venezuela, completamente isolato e senza possibilità di comunicare con l’esterno.

Il governo venezuelano ha annunciato il rilascio di diversi prigionieri stranieri, tra cui due cittadini italiani: Biagio Pilieri e l’imprenditore Luigi Gasperin. La notizia arriva dopo settimane di intense trattative coordinate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, in costante contatto con l’ambasciatore italiano a Caracas.

L’annuncio è stato dato da Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana e fratello della neo-presidente Delcy Rodríguez, durante una conferenza stampa. Oltre agli italiani, sono stati liberati anche cinque cittadini spagnoli, confermati dal governo di Madrid.

La situazione più difficile riguarda gli altri 25 detenuti italiani ancora nelle prigioni venezuelane. Tra loro c’è il cooperante Alberto Trentini, del quale non ci sono ancora conferme di rilascio. Si attendeva anche la scarcerazione dell’imprenditore torinese Mario Burlò.

La Farnesina ha precisato che Tajani sta facendo pressioni attraverso la rete consolare in Venezuela, collaborando con esponenti della Chiesa e della società civile per accelerare il ritorno in libertà di tutti i connazionali.

La liberazione dei prigionieri politici rappresenta una delle condizioni centrali del piano in tre fasi proposto dal segretario di Stato americano Marco Rubio, dopo la cattura del dittatore Nicolás Maduro. Questa richiesta è stata avanzata anche dalla leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado.

Fondamentale è stata la mediazione del Qatar, che ha svolto un ruolo chiave nelle trattative. Jorge Rodríguez ha ringraziato pubblicamente il governo di Doha, l’ex presidente socialista spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero e il presidente brasiliano Lula, più volte offertosi come intermediario.

La decisione ha avuto il via libera anche dalle figure più intransigenti del regime: il ministro della Difesa Vladimir Padrino e il ministro dell’Interno Diosdado Cabello. Rodríguez ha definito la liberazione un gesto unilaterale per favorire una convivenza pacifica.

Secondo Foro Penal, un’organizzazione che monitora le detenzioni arbitrarie in Venezuela, i prigionieri politici nel Paese sono 893: 774 uomini e 119 donne, di cui 719 civili e 174 militari (questi ultimi subiscono generalmente i trattamenti peggiori). Tra loro ci sono anche quattro adolescenti.

Gli stranieri detenuti sono 86, principalmente colombiani (20 persone), spesso usati come strumento di ricatto diplomatico. Un dato allarmante: di 63 prigionieri politici non si conosce il luogo di detenzione. Dal 2014, anno delle proteste studentesche contro Maduro, sono stati registrati 18.602 arresti politici. Circa 10.000 detenuti rilasciati vivono ancora sotto misure restrittive arbitrarie.

Per le famiglie degli italiani ancora detenuti continua un’attesa estenuante, mentre le autorità italiane mantengono il massimo riserbo sulle trattative in corso, sperando in un ritorno alla libertà per tutti i connazionali.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

L’Europa soffoca nel caldo record di giugno e in Francia aumentano gli annegamenti mortali

24 Giugno 2026

Washington, tocca il monumento finito nel mirino per il restauro milionario: arrestato un olimpionico, Trump si infuria

23 Giugno 2026

Trump su Meloni: “Mi ha implorato per una foto, mi ha fatto pena”. La replica: “L’Italia non implora mai”

19 Giugno 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.