Cosa succede quando l’intelligenza artificiale scrive il copione del giorno più importante della tua vita, ma dimentica di leggere il Codice Civile? A Zwolle, una cittadina dei Paesi Bassi, una coppia di innamorati ha scoperto con amaro stupore che il proprio matrimonio, celebrato in pompa magna mesi fa, era in realtà carta straccia. Nonostante lo scambio degli anelli e il fatidico “sì”, i due non sono mai stati legalmente sposati a causa di un testo troppo creativo generato da ChatGPT.
Per rendere la cerimonia del 19 aprile 2025 più intima e originale, gli sposi avevano chiesto a un amico di officiare il rito. Quest’ultimo, volendo evitare i soliti discorsi noiosi, ha chiesto aiuto all’IA per scrivere delle promesse personalizzate. Il risultato è stato un testo molto dolce e divertente, che invitava i due a “sostenersi e prendersi in giro”, ma che ha commesso una mancanza imperdonabile: ha completamente omesso le formule legali obbligatorie.

La legge olandese non lascia spazio all’improvvisazione. Durante un matrimonio civile, gli sposi devono dichiarare esplicitamente di accettarsi come marito e moglie e, soprattutto, di impegnarsi ad “adempiere a tutti i doveri” previsti dallo Stato. ChatGPT, concentrandosi solo sull’emozione, ha ignorato questi obblighi formali. Senza queste parole precise, per la legge il rito è come se non fosse mai avvenuto.
Quando l’errore è emerso, la coppia si è rivolta al tribunale di Zwolle, sperando che i giudici potessero convalidare l’atto basandosi sulla loro chiara intenzione di sposarsi. Tuttavia, la sentenza emessa il 5 gennaio 2026 è stata irremovibile. Il giudice ha spiegato che, pur comprendendo il valore affettivo di quella giornata, il formalismo del matrimonio civile serve a tutelare i diritti e i doveri dei coniugi: se la formula è incompleta, l’unione è nulla.
Di conseguenza, il matrimonio è stato cancellato dall’anagrafe. Ora i due dovranno tornare davanti a un ufficiale di stato civile per una seconda cerimonia, questa volta “vecchio stile”. Questa curiosa vicenda è diventata un monito per tutti: l’intelligenza artificiale è un ottimo assistente creativo, ma quando ci sono di mezzo contratti, leggi o impegni civili, il controllo umano e il rispetto delle norme non possono essere sostituiti da un algoritmo.



