Nel cuore del Policlinico Federico II di Napoli, il silenzio tipico dei reparti chirurgici è stato sostituito dalle note di una canzone simbolo della musica italiana. Una paziente, impegnata in un delicato intervento per la rimozione di un tumore alla mammella, ha affrontato l’operazione intonando “Vita spericolata” di Vasco Rossi. La scena, ripresa e condivisa dal chirurgo Tommaso Pellegrino, mostra un momento di straordinaria umanità che trasforma la sala operatoria in un luogo di vita e coraggio, piuttosto che di sola sofferenza.
Questa scelta non è stata solo un gesto spontaneo, ma riflette un’evoluzione moderna della medicina. Grazie a tecniche di anestesia selettiva, i medici oggi riescono a operare senza la necessità di intubare le pazienti. Questo approccio riduce drasticamente i rischi chirurgici e permette alle donne di restare sveglie e coscienti durante l’intera procedura. In questo contesto, la musica interviene come una vera e propria terapia: mantenere un clima disteso e ridurre lo stato d’ansia non è solo un atto di gentilezza, ma un fattore che migliora concretamente l’efficacia delle cure.
Il dottor Pellegrino, in servizio presso la Breast Unit dell’azienda ospedaliera, ha sottolineato come la serenità della paziente sia fondamentale per il successo del percorso terapeutico. Le evidenze scientifiche dimostrano infatti che un approccio psicologico positivo influisce sul recupero fisico. Il fatto che tutte le pazienti della giornata siano state operate con successo restando sveglie conferma l’efficacia di questo modello napoletano, che unisce l’eccellenza tecnica a una profonda attenzione per la dignità e il benessere emotivo della persona.



