A Castiglion Fiorentino, un borgo di circa 13 mila abitanti in provincia di Arezzo, i primi giorni del 2026 sono stati segnati da un fenomeno inquietante: una serie di morti troppo frequente per essere ignorata. In appena dieci giorni, la comunità ha dovuto dire addio a 14 persone, un numero impressionante se si pensa che in tutto l’anno precedente i decessi erano stati 133. In pratica, in poco più di una settimana se n’è andato il 10% di quanto ci si aspetterebbe in un anno intero.
Il sindaco Mario Agnelli ha espresso pubblicamente la sua preoccupazione, sottolineando come nemmeno durante i momenti peggiori della pandemia si fosse vista una tale concentrazione di funerali. La situazione è così critica che le cappelle del commiato sono costantemente occupate e le famiglie sono talvolta costrette ad attendere il proprio turno per poter allestire la camera ardente. Non si tratta solo di numeri, ma di una pressione costante sui servizi funebri e sulla sensibilità dei cittadini, ormai abituati a vedere manifesti che riempiono ogni spazio disponibile.

Nonostante il comprensibile spavento, il primo cittadino ha tenuto a precisare che non siamo di fronte a un’epidemia misteriosa o a casi di malasanità. Si tratta di morti naturali, che hanno colpito principalmente persone molto anziane, tra gli 80 e i 90 anni. Le cause sembrano essere legate alle dure condizioni climatiche di questo inverno e a una variante influenzale particolarmente aggressiva, che può trasformarsi in complicazioni fatali per chi è già fragile. Tuttavia, il fenomeno non sembra isolato: anche l’ospedale di Arezzo sta registrando picchi simili, suggerendo un’anomalia statistica che sta colpendo l’intero territorio provinciale.
La notizia ha scatenato anche uno scontro politico locale. Se da un lato il sindaco ha scelto la via della trasparenza sui social, l’opposizione lo ha accusato di aver creato un allarme eccessivo basandosi su dati troppo parziali. Al di là delle polemiche, resta però un problema di fondo che affligge molti comuni italiani: il saldo naturale negativo. L’anno scorso, a Castiglion Fiorentino, i nuovi nati sono stati solo 74 contro oltre 130 decessi, un segnale evidente di come la popolazione stia invecchiando e il territorio si stia lentamente spopolando. Nei prossimi giorni, la ASL e i medici locali effettueranno analisi più approfondite per confermare se si tratti di una sfortunata coincidenza statistica o se ci siano altri fattori da considerare.
